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Uncoartrosi: cos’è e come si cura

uncoartrosi

Sommario

L’artrosi cervicale (uncoartrosi o spondilouncoartrosi) è un problema diffuso, più frequente di quanto si possa pensare. Si tratta di una patologia degenerativa dovuta alla progressiva usura delle articolazioni e cartilagini cervicali. 

Quando la cartilagine degenera e si assottiglia, non può ricrescere ma è possibile intervenire sui sintomi e ritardare la progressione della malattia per migliorare la qualità della vita. Basti pensare che, secondo alcuni studi, molti soggetti dopo i 30 anni presentano una condizione artrosica pur non accusando alcun sintomo. 

La cartilagine, localizzata tra le superfici delle faccette articolari, aiuta lo scorrimento delle articolazioni. In fase avanzata, l’usura della cartilagine può portare alla formazione di micro calcificazioni attorno alle articolazioni, i cosiddetti osteofiti visibili tramite esame radiografico. Talvolta, le vertebre cervicali possono deformarsi.

Quali sono i sintomi e le cause dell’artrosi cervicale? Come si cura l’uncoartrosi?

Uncoartrosi: i sintomi dell’artrosi cervicale

I sintomi dell’uncoartrosi sono:

  • Dolore al collo;
  • Rigidità articolare;
  • Mal di testa, cefalea tensiva;
  • Dolore alla spalla e al braccio;
  • Nausea;
  • Sbandamenti, vertigini.

Questa sintomatologia, in fondo, è la stessa che si riscontra in caso di semplice disturbo cervicale: non è detto che i sintomi siano dovuti necessariamente all’artrosi. Potrebbero essere legati a debolezza muscolare, infiammazione delle articolazioni non associata all’artrosi, contratture muscolari, altri disturbi dei dischi intervertebrali.

Il sintomo tipico dell’uncoartrosi è, in realtà, la sensazione di crepitio durante il movimento, collo che scricchiola, dolori alla parte posteriore del collo o irradiato all’arto superiore: tutti sintomi che rivelano l’usura delle superfici articolari. L’artrosi cervicale incide su vertebre, nervi e muscoli.

Cause responsabili dell’artrosi cervicale

La cartilagine perde le sue caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni da movimento e da carico a causa di vari fattori: età, sesso, tipo di lavoro svolto, sovrappeso e obesità, alterazioni come ginocchio valgo e varo, squilibrio metabolico.

Generalmente, l’artrosi cervicale è la conseguenza fisiologica dell’invecchiamento della colonna vertebrale, E’ una patologia degenerativa: con l’avanzare dell’età le cartilagini sono destinate a consumarsi e assottigliarsi.

L’artrosi può comparire anche prima dei 30 anni: in questo caso, le cause responsabili della patologia possono essere debolezza congenita delle cartilagini o tensione muscolare eccessiva e prolungata (rigidità cronica e contrattura muscolare). Le cause possono anche essere legate a posture sbagliate e vita sedentaria.

Uncoartrosi: le migliori terapie per l’artrosi cervicale

L’anamnesi e l’esame obiettivo devono, innanzitutto, escludere sintomi associabili ad altre patologie come fratture, condizioni sistemiche e vascolari, mielopatia cervicale, instabilità. 

La diagnosi deve essere molto accurata comprensiva di test specifici, deve includere la radiografia, una valutazione globale e distrettuale del fisioterapista con l’esame Baropodometrico per controllare anche la postura.

Nella fase acuta, il medico prescriverà farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), antidolorifici, miorilassanti e, se necessario, l’utilizzo del collare per un breve periodo. Se i suddetti farmaci non sortiscono effetti soddisfacenti contro dolore e infiammazione, potrebbero essere necessarie infiltrazioni locali con cortisone di breve durata considerando gli effetti collaterali.

Artrosi cervicale: Fisioterapia e Riabilitazione

In base ai risultati della valutazione globale e distrettuale effettuata dal fisioterapista, verrà pianificato un percorso terapeutico personalizzato comprensivo di terapie fisiche strumentali e manuali e Riabilitazione.

Una volta superata la fase acuta, al fine di ridurre ed eliminare dolore e infiammazione, il fisioterapista sceglierà tra le seguenti terapie strumentali:

  • Tecarterapia, la più utilizzata;
  • Laser Yag ad alta potenza;
  • Magnetoterapia;
  • Tens / Ionoforesi;
  • Ultrasuoni.

Successivamente, per il recupero della forza ed elasticità muscolare e della mobilità articolare, si passerà alle migliori terapie manuali e alla Riabilitazione:

  • Manovre eseguite dall’osteopata;
  • Massoterapia;
  • Trattamento miofasciale dei trigger point;
  • Esercizi terapeutici mirati;
  • Metodo Mezieres.

Il migliore percorso di Riabilitazione è dato dagli esercizi terapeutici mirati di mobilizzazione, stretching del trapezio e rinforzo muscolare indicati dal fisioterapista, da ripetere regolarmente a casa. Il controllo della postura, spesso responsabile della patologia, è molto importante. Il metodo Mezieres (Rieducazione Posturale Globale) è l’unico a ristabilire la corretta postura di tutta la colonna vertebrale e degli arti inferiori.

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