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Trombo alla gamba: sintomi e quando avviene

trombo alla gamba

Sommario

Il trombo alla gamba (o trombosi venosa profonda – TVP) è una patologia molto seria e diffusa. Colpisce le vene (o le arterie) all’interno delle quali si forma un coagulo (trombo) che ostruisce o rallenta il normale flusso sanguigno ed il ritorno del sangue al cuore. 

E’ più frequente negli anziani ma potrebbe colpire chiunque, anche soggetti giovani. In genere, interessa le vene profonde delle gambe (parte inferiore o coscia) e, se trascurata o curata in modo inadeguato, può portare a conseguenze anche fatali.

Quali sono le cause e i sintomi per riconoscere la trombosi venosa profonda? Perché è importante la diagnosi precoce? Come curarla e prevenirla?

Trombo alla gamba: cause e fattori di rischio

Le possibili cause scatenanti la trombosi venosa profonda ed i fattori di rischio sono numerosi:

  • Vita sedentaria e inattività prolungata (per ospedalizzazione, lunghi viaggi in aereo o auto, ecc.) che peggiorano la circolazione favorendo la formazione di coaguli che portano ai trombi;
  • Gravidanza;
  • Sforzo fisico eccessivo;
  • Età avanzata;
  • Pareti danneggiate dei vasi sanguigni per infortunio muscolare o frattura ossea oppure a causa di vene varicose, vasculite, ecc.;
  • Malattie della coagulazione ereditarie come la trombofilia;
  • Fumo;
  • Disidratazione;
  • Obesità;
  • Alcuni tipi di tumore o di chemioterapia;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Condizioni infettive come epatite;
  • Patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide;
  • Sindrome metabolica;
  • Assunzione di farmaci ormonali (pillola anticoncezionale, terapia ormonale sostitutiva);
  • Embolia polmonare e trombosi venosa profonda pregresse;
  • Malattie polmonari;
  • Morbo di Crohn;
  • Presenza di catetere venoso centrale.

Sintomi: come riconoscere la trombosi venosa profonda

Nella metà dei casi, il trombo alla gamba è asintomatico: perciò, è importante eseguire una diagnosi precoce e controlli periodici soprattutto in età avanzata.

La sintomatologia tipica della trombosi venosa profonda comprende:

  • Edema, gonfiore dell’area colpita;
  • Dolore intenso che si manifesta all’altezza del polpaccio e può estendersi fino a caviglia e piede. Somiglia ad uno crampo o ad uno stiramento e viene avvertito soprattutto camminando o stando in piedi;
  • Arrossamento degli arti;
  • Aumento della temperatura della zona interessata;
  • Sensazione di pesantezza alle gambe.

Per diagnosticare il trombo alla gamba è necessario sottoporsi a visita medica e all’ecocolordoppler. In casi particolari, il medico prescriverà il dosaggio del D-dimero (esame del sangue), la venografia o la TAC. 

Complicanze

In mancanza di sintomi o senza i dovuti controlli periodici, si può andare incontro a complicanze molto serie come embolia polmonare, ictus, infarto, sindrome post-trombotica.

L’embolia polmonare, la complicanza più grave, è un improvviso blocco della circolazione in un’arteria polmonare dovuta ad un coagulo di sangue. Può provocare danni permanenti al polmone colpito o ad altri organi per carenza di ossigeno nel sangue o, nei casi più gravi, la morte. Può essere asintomatica o manifestarsi con dolore/fastidio al torace, mancanza di respiro, aumento della frequenza cardiaca, respirazione accelerata, tosse con tracce di sangue. In presenza di questi sintomi, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso per un intervento immediato.

Trombo alla gamba: cure, rimedi, trattamenti

La terapia anti-trombotica si basa sull’assunzione di farmaci anticoagulanti per ridurre la formazione di coaguli:

  • Eparina somministrata con iniezione sottocutanea;
  • Warfarin (Coumadin) da assumere per via orale in forma di compresse;
  • Nuovi anticoagulanti (NAO) come rivaroxaban (Xarelto), dabigatran (Pradaxa) e apixaban (Eliquis).

Se i farmaci anticoagulanti non risultano efficaci si può ricorrere ai farmaci fibrinolitici che dissolvono i trombi ma presentano il rischio di gravi emorragie.

Coloro che non possono assumere i suddetti farmaci vengono sottoposti al filtro cavale, un dispositivo da inserire nell’addome (nella vena cava) che filtra i trombi presenti.

Dopo la terapia coagulante, l’utilizzo di calze a compressione graduata deve essere il più possibile precoce per prevenire dolore e gonfiore nonché ridurre il rischio di ulcere e della sindrome post-trombotica. Queste calze (di qualità e traspiranti) favoriscono la circolazione.

Il medico consiglierà di praticare un moderato esercizio fisico (passeggiate), di sollevare le gambe quando si è a riposo e di migliorare lo stile di vita (smettere di fumare, perdere peso, eseguire un controllo periodico della pressione sanguigna).

per combattere il trombo alla gamba vi consigliamo queste ottime calze a compressione graduata.

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