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Test per daltonici: tutti i principali

test per daltonici

Sommario

I test per daltonici consistono in esami non invasivi che consentono di valutare la presenza di eventuali alterazioni visive riguardo alla percezione dei colori.

Il cosiddetto daltonismo è un deficit visivo legato ad un’anomalia funzionale di specifiche cellule della retina (coni), fotorecettori che contribuiscono alla visione nitida e centrale.

Oltre allo screening e alla diagnosi del daltonismo, queste indagini servono ad accertare la presenza di un deficit del senso cromatico acquisito, le caratteristiche, l’origine. Ciò vuol dire che l’alterazione risulta secondaria ad altre patologie come ictus, neuropatie, retinopatie, glaucoma, diabete.

Test per daltonici: le due forme di alterazione della percezione cromatica

Un’alterazione della percezione cromatica può manifestarsi come:

  • Acromatopsia con visione monocromatica (in bianco e nero) senza alcuna percezione dei tre colori primari (rosso, verde e blu);
  • Discromatopsia con visione bicromatica (due colori) ed alterazione di uno dei tre colori primari (rosso, verde, blu).

I daltonici distinguono circa 25 colori contro i 150 colori percepiti dalle persone normali.

I test per daltonici vengono effettuati dall’oculista capace di diagnosticare correttamente il tipo di alterazione nella percezione dei colori e di interpretare i risultati.

Test daltonismo di Ishihara: in cosa consiste

I due test più usati per la diagnosi del daltonismo o di altre forme di discromatopsia sono le tavole di Ishihara e l’esame di Farnsworth.

Il test di Ishihara consiste, per gli adulti, nel riconoscere numeri che tendono a confondersi con lo sfondo. Per i bambini, consiste nell’individuare percorsi colorati.

Più in dettaglio, la valutazione consiste nel sottoporre al soggetto 38 tavole pseudo-isocromatiche, in cui punti colorati definiscono un numero o un simbolo. In rapporto agli sfondi, la figura non è facilmente individuabile da persone affette da certe patologie.

Test per daltonico di Farnsworth

Se si vogliono approfondire meglio le anomalie delle percezioni cromatiche, si può eseguire il test di Farnsworth. Questa valutazione consiste nell’ordinare una serie di dischetti o altri oggetti di colori nella successione tonale corretta.

Si tratta di un test per daltonici leggermente più complesso.

Esistono anche altri test, due in particolare: il test HRR e l’anomaloscopio di Nagel.

Test HRR

Il test HRR è similare alle tavole di Ishihara. Questo esame approfondisce le anomalie dell’asse blu-giallo mediante l’uso di 24 tavole pseudo-isocromatiche.

Daltonismo Test: anomaloscopio di Nagel

Grazie all’anomaloscopio di Nagel si valuta la sensibilità cromatica per accertare il grado di daltonismo. Il soggetto deve specificare tonalità e luminosità dei vari colori.

Viene utilizzato un dispositivo a forma di tubo con tre fessure attraversato da luce gialla, verde e rossa proiettate su un campo circolare suddiviso in due metà.

Il test evidenzia, in particolare, l’eventuale insensibilità o cecità riferite alla visione del rosso e del verde. Serve come criterio di esclusione per certe attività lavorative come pilota, militare, conducente di autobus.

Applicazioni digitali

Insieme ai test per daltonici convenzionali, esistono strumenti di autodiagnostica per eventuali difetti di percezione cromatica. Si tratta di applicazioni per dispositivi come cellulari e tablet che, però, non hanno un valore diagnostico preciso. Non possono, di certo, sostituire una visita medico-oculistica approfondita, l’unica in grado di confermare la presenza di un’anomalia con una corretta diagnosi.

Il daltonismo si può curare?

I test per daltonici non supportano la verifica della degenerazione del disturbo visivo né tantomeno migliorano la gestione medica dell’anomalia.

Il daltonismo si può curare? Attualmente, non è possibile curarlo in quanto manca un pigmento dei coni impossibile da inserire.

Chi soffre di questo disturbo può utilizzare lenti dotate di filtri speciali che aiutano a modificare il contrasto dei colori o a distinguere alcuni colori. Queste lenti permettono una percezione cromatica simile il più possibile a quella di chi non è daltonico.

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