Powered by Smartsupp

SPEDIZIONE GRATUITA DA 19,90 € 

Cerca

Tendine sovraspinato: quello che si danneggia di più

Tendine sovraspinato

Sommario

Il tendine sovraspinato, noto anche come tendine del muscolo sovraspinoso, fa parte della cuffia dei rotatori. Quest’ultima èl’insieme di tendini che avvolge la testa omerale e consente alcuni movimenti della spalla garantendone la stabilità ed una corretta centratura. 

Tra i vari tendini della cuffia dei rotatori, il tendine del sovraspinoso è il più soggetto ad usura, lesioni, infiammazione e patologie.

Tendine sovraspinato: infiammazione

Il muscolo sovraspinoso si infiamma a causa di un processo di degenerazione del tendine, l’area anatomica compresa tra osso e muscolo.

Per quanto il tendine possa garantire stabilità, c’è da dire che la spalla è l’articolazione più delicata in termini di stabilità. Questo perché le superfici articolari della spalla sono poco ampie a livello osseo. Pertanto, è necessaria un’attività muscolare importante per evitare il rischio di rottura tendinea o lussazione.

Overuse e microtraumi ripetuti nel tempo, come pure traumi (movimento brusco all’indietro o caduta sulla spalla) possono causare infiammazione fino alla rottura del tendine.

La tendinite del sovraspinato si diagnostica con test ortopedici specifici ed esami strumentali (ecografia, radiografia, risonanza magnetica con o senza mezzo di contrasto).

La cura della tendinite del sovraspinato prevede una terapia conservativa che comprende:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • Infiltrazioni di cortisone o di acido ialuronico a seconda dell’entità del dolore e della limitazione funzionale della spalla;
  • Utilizzo di un tutore nella fase acuta per immobilizzare la spalla evitando movimenti errati e bruschi;
  • Fisioterapia: terapia fisica strumentale (Tecarterapia, Laser Yag, Onde d’Urto);
  • Percorso di riabilitazione, una volta superata la fase acuta, che serve a ripristinare forza ed elasticità muscolare, mobilità articolare attraverso esercizi di stretching ed eccentrici. Altrettanto utile sarà il trattamento manuale per risolvere contratture e trigger point.

Lesione del tendine sovraspinoso

Una condizione clinica alquanto comune è la lesione del tendine sovraspinato.

Si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Dolore notturno;
  • Difficoltà a muovere il braccio oltre la spalla e nell’apertura laterale delle braccia; 
  • Rigidità articolare;
  • Gonfiore alla spalla o al braccio.

Non sempre la lesione o rottura del tendine sovraspinoso è sintomatica. Non di rado, alcuni pazienti con rotture tendinee a carico della spalla hanno dolore ma non presentano alcun problema di movimento come avviene per una semplice infiammazione. 

Di conseguenza, è altamente raccomandato sottoporsi alla visita completa di uno specialista per risalire alla causa del proprio disturbo. E’ importante comprendere se la lesione o rottura tendinea sia dovuta ad un normale invecchiamento della spalla o meno.

Tendine sovraspinato: intervento in artroscopia

In caso di rottura del tendine, una delle cure più comuni è l’intervento in artroscopia per procedere alla ricostruzione dei tendini della cuffia dei rotatori.

Si ricorre all’operazione quando la terapia conservativa non sortisce gli effetti sperati. C’è da dire che oggi l’intervento in artroscopia viene proposto a pazienti selezionati, non a tutti.

I candidati per l’intervento in artroscopia al tendine sovraspinato sono pazienti:

  • sottoposti a riabilitazione con esercizi mirati a carico progressivo e più energici, che non hanno ottenuto benefici dopo 3-6 mesi;
  • che hanno seguito un percorso di riabilitazione senza esercizi specifici. In questo caso, è difficile ottenere risultati concreti. In caso di rottura o lesione del tendine, è necessaria una riabilitazione mirata all’incremento della forza di tutti i muscoli che sostengono la spalla al posto del muscolo/tendine lesionato. Esercizi a basso carico (che, ad esempio, prevedono l’uso di bastoni o elastici) non sono sufficienti;
  • che presentano lesioni o rotture del tendine complete, lesioni massive o a tutto spessore della cuffia dei rotatori che hanno necessità di recuperare una buona funzionalità del braccio come atleti e sportivi. 
Condividi articolo:
Articoli correlati