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Spondilolistesi: perché avviene e cosa fare – Una guida completa

spondilolistesi

Sommario

La spondilolistesi è una patologia che porta ad un lento e progressivo scivolamento (parziale o totale) di una vertebra rispetto a quella sottostante. Lo scivolamento può essere anteriore, posteriore o laterale.

Questa condizione patologica interessa in gran parte dei casi il tratto lombare anche se può colpire qualsiasi altra regione della colonna. Prende di mira, in particolare, l’istmo, un importante punto di collegamento tra porzione anteriore e posteriore della vertebra.

La spondilolistesi colpisce, il più delle volte, le vertebre L4 e L5 del rachide lombare e S1 (vertebra sacrale).

Quali sono le cause e i sintomi? Come si cura questa patologia?

Spondilolistesi: cause e tipologie

Si distinguono 5 tipologie di spondilolistesi:

  • Degenerativa dovuta ad alterazioni degenerative delle faccette articolari e del disco intervertebrale;
  • Patologica causata da malattie infettive oppure ossee tumorali;
  • Traumatica provocata da fratture vertebrali;
  • Displasica dovuta ad un difetto congenito delle faccette articolari;
  • Istmica per frattura traumatica dell’istmo (spondilolisi) o da fatica e sforzo fisico.

Le cause responsabili della spondilolistesi, quindi, possono essere molto diverse tra cui:

  • Degenerazione delle vertebre e del disco per invecchiamento;
  • Traumi subiti dalla colonna vertebrale;
  • Ripetute sollecitazioni alla colonna (fratture da stress), soprattutto in certe attività sportive;
  • Pregressa spondilolisi (ovvero rottura di uno o più istmi vertebrali);
  • Inarcamenti frequenti della colonna;
  • Infezioni come il morbo di Pott;
  • Iperlordosi;
  • Artrite reumatoide;
  • Cause congenite;
  • Tumori ossei;
  • Esiti di un intervento chirurgico.

La scoliosi può associarsi alla spondilolistesi (25-50% dei casi).

Sintomi

I sintomi della spondilolistesi, a seconda del grado di spostamento vertebrale, sono:

  • Mal di schiena che si riduce a riposo ed aumenta stando in piedi per troppo tempo o a causa di sforzi fisici. Nei casi avanzati, diventa cronico, caratterizzato dal tipico dolore della sciatica;
  • Cruralgia;
  • Disturbi a livello lombo-sacrale;
  • Dolori al tratto cervicale e cervicobrachialgia (se la patologia colpisce il rachide cervicale);
  • Dolori a cosce, glutei, gambe;
  • Deficit nell’andatura (ginocchia flesse con marcia in punta);
  • Debolezza e crampi alle gambe;
  • Claudicatio neurogena: a causa del dolore agli arti inferiori il soggetto è costretto a fermarsi dopo aver camminato per circa 100-200 metri;
  • Rigidità e tensione muscolare;
  • Limitazione funzionale durante il movimento al tratto cervicale e lombare.

Per molte persone affette da spondilolistesi, lo scivolamento di una vertebra risulta asintomatico.

Spondilolistesi: cosa fare, cure e rimedi

Per diagnosticare il mal di schiena da listesi, oltre all’esame obiettivo, bisogna sottoporre il paziente a diversi esami strumentali (radiografia, Risonanza Magnetica Nucleare, TAC, esame elettromiografico) in base alle cause della patologia.

A seconda dell’esito diagnostico, il medico prescriverà una terapia conservativa che prevede:

  • Riposo a letto ed astensione dall’attività lavorativa e sportiva;
  • Busto ortopedico;
  • Farmaci FANS, antidolorifici, miorilassanti nella fase acuta.

Si ricorre all’intervento chirurgico (artrodesi del rachide lombare) soltanto quando i sintomi non rispondono alla terapia conservativa e il dolore risulta insopportabile. In questo caso, il chirurgo stabilizza la spina dorsale per riallineare la vertebra tramite viti e placche.

Spondilolistesi: l’importanza della Fisioterapia e Riabilitazione

L’intervento della Fisioterapia e Riabilitazione post-chirurgica o Rieducazione Posturale risulta determinante sia per riequilibrare la muscolatura sia per abituare la colonna vertebrale al blocco dovuto alle placche (in caso di intervento chirurgico). Ad ogni modo, in gran parte dei casi, la patologia non richiede l’operazione chirurgica.

Il fisioterapista effettuerà la valutazione distrettuale e globale per programmare un percorso terapeutico personalizzato.

In fase sub-acuta, lo specialista procederà con trattamenti fisici strumentali e terapie manuali riabilitative per eliminare il dolore, potenziare la muscolatura del tronco, ripristinare la funzionalità muscolare ed articolare, stabilizzare la colonna e rieducare il paziente ad una postura corretta.

I trattamenti d’elezione, in questo percorso, sono:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Terapia manuale osteopatica;
  • Trattamento miofasciale dei trigger point eseguito dal Massofisioterapista;
  • Kinesiotaping;
  • Esercizi terapeutici mirati (dallo stretching alla mobilizzazione, dal rinforzo muscolare agli esercizi isometrici, posturali e propriocettivi);
  • Rieducazione Posturale Globale (metodo Mézières) previo esame Baropodometrico per ristabilire la corretta postura di tutta la colonna, degli arti inferiori e superiori tramite allungamento ed esercizi di respirazione diaframmatica anche allo scopo di evitare recidive. 
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