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Spirali anticoncezionali: tutto quello che devi sapere

Spirali anticoncezionali

Sommario

Le spirali anticoncezionali sono dispositivi contraccettivi intrauterini. Dette anche IUD (intrauterine device), hanno la forma di T o di àncora capovolta: sono progettate per l’inserimento nell’utero. 

Questo piccolo dispositivo (2-3 cm di grandezza) è realizzato in polietilene: lo stelo centrale è rivestito in un filamento di rame, rame/argento o presenta un piccolo serbatoio che libera progesterone nell’utero. E’ a lunga durata d’azione (in media 3-5 anni, ma le spirali di ultima generazione possono durare fino a 10-12 anni) e gli effetti sono reversibili.

Grazie all’aggiunta di levonorgestrel (ormone progestinico presente anche nella pillola anticoncezionale), la spirale ha acquisito maggiore sicurezza contraccettiva (il 99,9%) e tollerabilità. 

Come funziona la spirale? Quali sono i vantaggi? Controindicazioni?

Spirali anticoncezionali: tipologie, come funzionano

Esistono due principali tipologie di spirale contraccettiva:

  • Spirale contraccettiva ormonale (IUD ormonale), che agisce come l’anello vaginale e la pillola progestinica. Ha la forma di un’àncora e dispone di una membrana semimpermeabile che contiene levonorgestrel, variante sintetica dell’ormone progesterone. La spirale rilascia piccole quantità di progesterone sintetico, una volta inserita nell’utero;
  • Spirale contraccettiva al rame (IUD al rame), dispositivo che contiene e sfrutta il potere spermicida del rame. Gli ioni derivanti dal rame svolgono un’azione spermicida, ovvero uccidono gli spermatozoi.

Per l’inserimento della spirale, occorre rivolgersi ad un ginecologo che, prima di collocarla, procederà alla valutazione dell’idoneità all’uso di questo dispositivo. Il ginecologo darà i giusti consigli su come controllare il corretto posizionamento della spirale manualmente. 

La spirale contraccettiva ha un’elevata efficacia, l’uso è prolungato nel tempo, è facile da usare dopo l’inserimento ed è a basso costo. E’ l’alternativa perfetta alla pillola quando quest’ultima è controindicata in caso di diabete. Può essere usata durante l’allattamento e dopo un intervento d’interruzione della gravidanza.

Spirali anticoncezionali: vantaggi

I vantaggi dell’utilizzo della spirale contraccettiva sono diversi:

  • A differenza della pillola anticoncezionale, è impossibile dimenticare la spirale. Si inserisce nell’utero dove permane per qualche anno per un effetto anticoncezionale garantito;
  • Controllando periodicamente il corretto posizionamento, la spirale garantisce una contraccezione sicura e straordinaria (le spirali anticoncezionali di ultima generazione sono sicure al 99,9%). Applicare la spirale entro i 3 giorni successivi ad un rapporto sessuale a rischio assicura il 99,9% dell’azione contraccettiva;
  • La spirale ormonale riduce in modo significativo il flusso mestruale grazie alla liberazione periodica del progestinico, evitando abbondanti mestruazioni, menorragia e dismenorrea;
  • La graduale e costante liberazione del progestinico riduce il rischio di sviluppare polipi dell’endometrio ed iperplasie uterine;
  • La spirale è la migliore alternativa alla pillola ed al cerotto transdermico contraccettivo;
  • Una volta rimossa la spirale, è possibile avere una gravidanza in modo rapido: il ritorno alla fertilità è immediato.

Effetti collaterali e controindicazioni

Generalmente, la spirale è considerata un dispositivo sicuro, a basso rischio.

Raramente, l’utilizzo della spirale contraccettiva può essere responsabile dei seguenti effetti collaterali:

  • Rigetto o spostamento dalla sede corretta;
  • Candida vaginale;
  • Infezioni pelviche entro i 20 giorni successivi all’inserimento della spirale. Si raccomanda di consultare il medico in presenza di febbre, perdite vaginali anomale, forte dolore pelvico o addominale;
  • Gravidanza indesiderata o extrauterina, aborto, parto pretermine, infezioni;
  • Alterazioni del flusso mestruale (sanguinamenti, assenza o aumento delle mestruazioni);
  • Acne, mal di testa, nausea, gonfiore al seno, secchezza vaginale (in caso di utilizzo dello IUD ormonale);
  • L’inserimento dello IUD potrebbe causare qualche crampo, fastidio, lieve dolore, episodi di spotting.

L’uso della spirale anticoncezionale è controindicato in caso di:

  • gravidanza in atto o sospetta;  
  • infiammazione pelvica in atto o che si manifesta negli ultimi 3 mesi;
  • infezioni trasmesse sessualmente e non curate;
  • anomalia uterina nota o sospetta, compresi i fibromi;
  • anemia grave;
  • ipersensibilità o allergia al rame, malattia di Wilson (in caso di utilizzo di spirale al rame);
  • neoplasia uterina sospetta;
  • tumore al seno, alla cervice e al fegato, cardiopatia, insufficienza epatica acuta, pregresso ictus, arteriopatia (in caso di spirale ormonale);
  • cardiopatie valvolari;
  • endometriosi;
  • storia di aborto settico negli ultimi 3 mesi;
  • grave dismenorrea;
  • immunosoppressione cronica;
  • sanguinamento anomalo;
  • malformazioni congenite all’utero per la difficoltà ad inserire la spirale.
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