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Spina calcaneare cura: guida completa

Spina calcaneare cura

Sommario

Tanto la spina calcaneare quanto la fascite plantare derivano da un’infiammazione. Le differenze consistono nelle cause e nelle aree del corpo colpite dal dolore.

In questa guida concentriamo il nostro interesse sulla spina calcaneare, in particolare sulla cura di questa patologia. Per pianificare una terapia, è fondamentale indagare sulle cause e sulle aree compromesse sapendo riconoscere la fascite plantare dalla spina calcaneare.

Attività lavorativa o sportiva intensa, traumi diretti, postura scorretta e dolore tipico permettono di riconoscere la fascite plantare.

Scopriamo, invece, come si può riconoscere la spina calcaneare e come curarla.

Spina calcaneare: cos’è e come diagnosticarla

La spina calcaneare consiste in una calcificazione nella zona centrale e interna della pianta del piede che costituisce la spinosa. E’ una degenerazione che può essere dovuta ad artrosi o fascite plantare oppure all’uso di scarpe inadeguate, al tendine d’Achille non abbastanza elastico, a piede cavo o piatto.

Quando la spina calcaneare è asintomatica, risulta problematico individuarla. In presenza di dolore, questo è sordo e molto fastidioso: si acutizza quando si scendono le scale, si riprende il movimento dopo il riposo o appena poggiati i piedi a terra.

In caso di fascite plantare, il dolore si avverte sulla zona superiore del piede, mentre in presenza di spina calcaneare nell’area centrale dell’arco plantare e al tallone.

Una diagnosi accurata permetterà di individuare il problema e pianificare la terapia più idonea per risolverlo.

Lo sperone (o spina) calcaneare viene diagnosticato attraverso una visita ortopedica completa di test specifici e radiografia del piede. Dalle lastre può risultare una spina calcaneare posteriore (sulla superficie posteriore del calcagno) legata ad un’infiammazione del tendine d’Achille o inferiore (sull’area inferiore del calcagno, nel punto d’inserzione della fascia plantare) legata alla fascite plantare.

Spina calcaneare: terapia conservativa

Generalmente, la spina calcaneare viene trattata con un’idonea terapia conservativa che prevede:

  • Riposo per evitare sollecitazioni a muscoli e strutture ossee attorno al tallone;
  • Applicazione di ghiaccio per circa 20 minuti, 3-4 volte al giorno;
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei e antidolorifici per un periodo limitato alla fase acuta;
  • Infiltrazioni di cortisone se il dolore è particolarmente intenso ma si rischia di cristallizzare l’area trattata soggetta a calcificazioni;
  • Uso di scarpe idonee, di plantari su misura o solette ammortizzanti;
  • Stretching, specie al mattino: con un muscolo allungato è facile evitare traumi e dolori;
  • Fisioterapia e riabilitazione con trattamento posturale finale, dopo aver superato la fase acuta.

Si raccomanda di non trascurare la spina calcaneare per evitare l’intervento e risolvere tempestivamente il problema con un adeguato trattamento fisioterapico.

Uno sperone calcaneare mal curato o trascurato può portare a problemi articolari e legamentosi, di tipo anatomico. Nei casi gravi, è necessario rimuovere l’esostosi con l’intervento chirurgico.

Terapia fisica strumentale e manuale, il metodo Mezieres

Per la cura della spina calcaneare, una volta superata la fase acuta, si ricorre a trattamenti di Fisioterapia strumentale d’avanguardia:

  • Tecarterapia contro dolore e infiammazione. E’ in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti e si può abbinare a tecniche manuali per intervenire su tensioni muscolari, migliorare elasticità e mobilità;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Ultrasuoni ad effetto rilassante, antidolorifico, trofico e fibrolonitico;
  • Onde d’Urto che, oltre a eliminare dolore, infiammazione e tensione muscolare, è capace di stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi).

I trattamenti di terapia fisica manuale d’elezione per il recupero della flessibilità e mobilità sono la terapia osteopatica, la massoterapia, kinesio taping, trattamento miofasciale dei trigger point. A tutto questo vanno aggiunti esercizi terapeutici eccentrici e di rinforzo muscolare, stretching, esercizi propriocettivi.

A concludere l’intero trattamento fisioterapico è il metodo Mezieres, noto anche come Rieducazione Posturale Globale dopo l’esame Baropodometrico. Molte patologie sono dovute ad una postura sbagliata.

Con il metodo Mezieres viene allungata la catena posturale posteriore per ristabilire la corretta postura di tutta la colonna vertebrale. Interviene su problemi di sovraccarico sul piede, riallunga ed elasticizza tutti i muscoli della catena posteriore, migliora l’appoggio, previene le recidive.

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