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Sclerosi multipla: sintomi e cure conservative

sclerosi multipla

Sommario

La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurodegenerativa cronica che va a colpire il sistema nervoso centrale.

Non esiste una cura definitiva e risolutiva per la SM, che risulta essere una malattia imprevedibile, complessa ma, in genere, non mortale né contagiosa. Rispetto al passato, grazie ai progressi della ricerca ed alle nuove terapie, chi è affetto da SM può mantenere una buona qualità della vita con un’aspettativa di 5-10 anni inferiore rispetto a chi non ha questa patologia. Le numerose terapie disponibili modificano l’andamento della malattia neurodegenerativa rallentandone la progressione.

La sclerosi multipla colpisce maggiormente le donne il cui numero è triplo rispetto agli uomini. Può manifestarsi a qualsiasi età ma, secondo le stime, interessa maggiormente giovani adulti in età compresa tra i 20 e i 40 anni.

Nella presente guida, descriviamo caratteristiche, cause, sintomi e trattamenti della SM.

Sclerosi multipla: cos’è, caratteristiche della patologia

La sclerosi multipla si può definire una patologia infiammatoria del sistema nervoso centrale che ha come caratteristica la perdita in varie aree di mielina (sostanza grassa che riveste le fibre nervose, coinvolta nella trasmissione dei segnali nervosi al sistema nervoso centrale). La demielinizzazione porta alla perdita e danno della mielina ed alla formazione di placche; nel passaggio dalla fase infiammatoria a quella cronica, queste placche possono trasformarsi in cicatrici. Le placche si possono sviluppare ovunque, in particolare nel cervelletto, midollo spinale e nervi ottici.

Questa patologia neurodegenerativa cronica, a lungo andare, porta alla graduale invalidità.

La SM rientra tra le patologie autoimmuni in quanto è caratterizzata da un’anomala reazione delle difese immunitarie che attaccano parti del sistema nervoso centrale scambiandole per agenti estranei.

Cause della sclerosi multipla

Le cause responsabili della sclerosi multipla sono tuttora sconosciute.

L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una malattia autoimmune nella risposta del sistema immunitario. In pratica, quest’ultimo attaccherebbe il sistema nervoso centrale confondendolo con un agente esterno da contrastare.

I fattori di rischio su cui si sta tuttora studiando sono:

  • Predisposizione genetica;
  • Ambiente: pare siano più a rischio i Paesi a clima temperato ed aree distanti dall’Equatore. Si ipotizza che la vitamina D prodotta dall’organismo durante l’esposizione al sole protegga dal rischio;
  • Esposizione a virus e batteri, specie nei primi anni di vita;
  • Etnia: sono maggiormente a rischio i soggetti di origine caucasica.

Sintomi della sclerosi multipla

Il danno a carico della mielina nel sistema nervoso centrale va ad interferire con la trasmissione dei segnali nervosi tra cervello, midollo spinale ed altre strutture dell’organismo. 

L’alterazione della trasmissione nervosa provoca i seguenti sintomi tipici della sclerosi multipla a seconda delle strutture compromesse:

  • affaticamento, debolezza, senso di stanchezza che può condizionare la qualità della vita;
  • disturbi della coordinazione e dell’equilibrio (che possono provocare vertigini), difficoltà a camminare;
  • intorpidimento al corpo, volto e arti;
  • dolore che può essere acuto/passeggero, tenue/cronico, sofferenza muscolo-scheletrica, bruciore, senso di tensione. Le regioni più colpite sono addome, volto e schiena;
  • disturbi vescicali (come incontinenza o ritenzione urinaria), intestinali (come stitichezza e difficoltà a trattenere le feci);
  • problemi della vista (dolore agli occhi, visione alterata dei colori, neurite ottica, visione offuscata);
  • spasticità (spasmi involontari, rigidità muscolare agli arti inferiori o superiori);
  • disturbi del linguaggio, tremori (meno frequenti);
  • alterazioni della sensibilità (tatto, sensibilità al dolore, al caldo e al freddo);
  • disturbi cognitivi (difficoltà di concentrazione, memoria, apprendimento, attenzione, calcolo, ecc.);
  • disturbi sessuali (disfunzione erettile, eiaculazione assente o precoce, difficoltà a raggiungere l’orgasmo); 
  • depressione, cambiamenti dell’umore;
  • invalidità, per cui il paziente necessita di una carrozzina elettrica specifica per deambulare.

Allo stadio finale, i sintomi si fanno più gravi risultando perfino letali:

  • Problemi vescicali e intestinali gravi con infezioni frequenti;
  • Difficoltà di alimentazione con perdita di peso e ricorso all’uso del sondino;
  • Maggiore esposizione ad infezioni respiratorie col rischio di polmoniti ricorrenti;
  • Aumento della soglia del dolore;
  • Disturbi di deglutizione che possono provocare soffocamento e polmonite da aspirazione (liquidi e cibo finiscono nei polmoni);
  • Piaghe da decubito per immobilità e allettamento che favoriscono la comparsa di infezioni;
  • Difficoltà a respirare;
  • Rischio di eventi tromboembolici per immobilità;
  • Perdita della capacità di parlare;
  • Disorientamento, confusione;
  • Rischio di sepsi (complicanze da infezione), una condizione potenzialmente letale.

Allo stadio finale, il paziente necessita di assistenza e cura 24 ore su 24.

Diagnosi sclerosi multipla

L’iter per giungere alla diagnosi della sclerosi multipla prevede:

  • Anamnesi (storia clinica del paziente);
  • Esame obiettivo, visita neurologica con osservazione dei segni e sintomi del paziente;
  • Esame neurologico;
  • Esame del sangue che possa escludere altre patologie con sintomi simili alla SM;
  • Puntura lombare per analizzare i fluidi spinali ovvero il liquido cerebrospinale. Questo esame può evidenziare l’eventuale presenza di globuli bianchi e l’incremento delle proteine (immunoglobuline, anticorpi) che possano mostrare l’attivazione del sistema immunitario;
  • Risonanza Magnetica, che permette di visualizzare le eventuali placche di demielinizzazione nel cervello e nel midollo spinale;
  • Test dei potenziali evocati: si tratta di un esame con cui si registra l’attività elettrica cerebrale in cerca di lesioni ancora latenti che possano individuare le placche.

Sclerosi multipla: terapie mirate

Il controllo della progressione della SM risulta migliore quando il trattamento inizia agli esordi della patologia. L’hanno dimostrato numerosi studi clinici.

Purtroppo, non esistono farmaci o specifiche terapie che possano trattare in modo definitivo e risolvere la malattia.

Allo scopo di ridurre la gravità e la frequenza di attacchi, si opta per l’utilizzo combinato di certi farmaci

  • Immunomodulanti, che servono a ritardare la progressione della malattia prevenendo ricadute;
  • Corticosteroidi per accelerare il recupero abbreviando le ricadute.

E’ importante seguire un percorso di Fisioterapia (esercizi di stretching e rinforzo muscolare per intervenire sui problemi motori e di coordinazione, il senso di debolezza) e Riabilitazione che sia non solo fisica ma anche sociale e psicologica. In ambito fisioterapico, si utilizzano anche specifici elettrostimolatori.

I cosiddetti ‘farmaci modificanti la sclerosi multipla’ rallentano il decorso della malattia, riducono intensità e frequenza degli attacchi nonché delle lesioni alle fibre nervose mieliniche dell’encefalo. Ne citiamo alcuni: Interferone beta, Fingolimod, Glatiramer acetato, Siponimod, Dimetilfumarato, Natalizumab, Teriflunomide, Mitoxantrone. Questi farmaci necessitano di prescrizione medica e presentano effetti collaterali anche molto importanti.

Per intervenire sui sintomi, oltre alla Fisioterapia, in genere vengono prescritti i seguenti farmaci:

  • Miorilassanti (Baclofen, Tizanidina) per ridurre la rigidità muscolare e gli spasmi;
  • Cloridrato, Amantadina per ridurre la stanchezza cronica;
  • Dalfampridina per migliorare il passo, la velocità di cammino;
  • Medicinali specifici per depressione, dolore cronico, disfunzione erettile, disturbi intestinali e vescicali.
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