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Rachide lombare: anatomia e patologie

rachide lombare

Sommario

La parte inferiore della schiena, il rachide lombare, costituisce una struttura complessa. Localizzato tra bacino e tratto dorsale della colonna vertebrale, è composto da 5 vertebre lombari, 6 dischi intervertebrali, piccole articolazioni posteriori, muscoli, legamenti, nervi e midollo spinale.

La spina dorsale evidenzia curve fisiologiche: una in avanti del tratto cervicale e lombare (lordosi) ed un’altra indietro del tratto dorsale (cifosi). Un’alterazione di queste curve (aumento o riduzione di lordosi e cifosi) possono incidere negativamente sul tratto lombare o altre parti della colonna vertebrale causando dolore.

Quali sono le funzioni del rachide lombare? A quali patologie va incontro e come curarle?

Rachide lombare: funzioni e rischi

Il rachide lombare ha la funzione di sostenere il carico di gran parte del corpo: non a caso le relative vertebre hanno dimensioni maggiori rispetto alle altre. E’ la porzione della colonna soggetta a maggior carico e ad usura. 

Nel tratto lombare (in particolare, tra le vertebre L1-L2) termina il midollo osseo, mentre dalle altre vertebre lombari originano fasci di nervi (coda equina) che hanno il compito di trasmettere impulsi motori da e verso gli arti inferiori. Il tratto lombare fornisce gran parte dei movimenti della spina dorsale: flessione, estensioni, rotazione e inclinazione laterale.

In posizione eretta il baricentro corrisponde al livello lombo-sacrale che deve garantire un equilibrio stabile. Tale equilibrio attiva l’apparato neuro-muscolare che entra in sovraccarico in caso di postura eretta prolungata coinvolgendo anche legamenti e dischi intervertebrali. A lungo andare, tale sovraccarico può provocare dolore lombare. Ricordiamo che le ultime vertebre del rachide lombare poggiano sul piano dell’osso sacro coinvolgendo i muscoli addominali, glutei e posteriori della colonna. Posizioni erette o sedute prolungate possono rischiare di accorciare i muscoli ischio-crurali e ileo-tibiali o creare squilibri muscolari e ipotonotrofia a scapito di legamenti e dischi intervertebrali.

Disturbi che colpiscono il tratto lombare: sintomi e cause

Alcuni sintomi segnalano la presenza di disturbi che interessano il tratto lombare:

  • Dolore bruciante o lancinante alla bassa schiena che può estendersi a glutei e gambe. Il dolore si riduce o scompare assumendo una certa posizione. Aumenta quando si assumono determinate posizioni (stesi su un fianco, supini, ecc.) o si eseguono certi sforzi motori come salire le scale;
  • Difficoltà nei movimenti;
  • Perdita di sensibilità ad una gamba o nell’area inguinale;
  • Formicolio o intorpidimento ad un piede o una gamba;
  • Perdita di controllo sull’intestino o sulla vescica.

I vari sintomi appena descritti possono essere dovuti a diverse patologie che colpiscono il rachide lombare:

  • Protrusione discale: il disco intervertebrale perde spessore fuoriuscendo dalla sua sede naturale e andando a toccare i fasci nervosi limitrofi; 
  • Ernia del disco: a seguito di un trauma, il nucleo polposo del disco intervertebrale fuoriesce toccando e infiammando la radice spinale;
  • Spondilolistesi: per un difetto congenito, una patologia degenerativa o un trauma, una vertebra si sposta o avanza rispetto alla sua sede naturale;
  • Stenosi spinale lombare: artrosi, spondilolistesi, lesioni o traumi possono causare un restringimento del canale spinale. I fasci nervosi presenti nella parte bassa della schiena subiscono una compressione.

Diagnosi

Qualunque sia il disturbo che affligge il rachide lombare, una diagnosi accurata potrà determinare la causa del dolore o di altri sintomi (debolezza, formicolio). 

L’esame obiettivo di uno specialista è fondamentale per la valutazione della zona colpita dal dolore. Un’ulteriore conferma sarà supportata dalla diagnostica per immagini (Risonanza Magnetica Nucleare, TAC) per individuare le cause del disturbo.

In presenza di sciatica, per una diagnosi mirata, sarà necessario effettuare uno studio di conduzione nervosa.

Patologie del rachide lombare: terapie

A seconda della patologia e dell’entità del disturbo, il medico prescriverà un trattamento adeguato alla problematica:

  • Riposo per un breve periodo, che non sia eccessivo per non indebolire i muscoli lombari;
  • Farmaci antinfiammatori e antidolorifici;
  • Tutore specifico da indossare per un breve periodo. I busti lombari sono progettati per proteggere la schiena da lesioni e permettere di assumere una postura corretta. Spesso, il dolore lombare è causato da deficit posturali; 
  • Iniezioni di corticosteroidi per ridurre dolore e infiammazione, nel caso in cui i farmaci dovessero risultare inefficaci;
  • Un ciclo di Fisioterapia per ridurre il dolore e ripristinare la mobilità;
  • Intervento chirurgico a cui ricorrere necessariamente nei casi più gravi e avanzati per i quali la terapia conservativa risulti inefficace. Dopo l’intervento, è previsto un percorso di Riabilitazione. I tempi di recupero variano da 6 settimane a 3 mesi in base alla problematica da risolvere.
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