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Rachide cervicale: una guida completa

rachide-cervicale

Sommario

Spesso, si dice ‘ho la cervicale’ in modo inappropriato. La cervicale o rachide cervicale è una regione anatomica composta da 7 vertebre, dischi intervertebrali (cuscinetti ammortizzatori posti tra una vertebra e l’altra). E’ composta da ossa, muscoli, tendini, nervi, vasi sanguigni. 

Il dolore alla cervicale prende il nome di cervicalgia e può estendersi anche al collo e alla testa. La cervicobrachialgia coinvolge collo, gomito, braccio, mano e dita.

La prima vertebra del rachide cervicale (nota come atlante) si articola con il cranico per i movimenti di flessione e rotazione della testa, mentre le altre 6 sostengono il peso del capo.

In questo articolo, descriviamo sintomi, cause e le migliori cure per le problematiche che interessano il tratto cervicale.

Rachide cervicale: le cause del dolore

Il dolore alla cervicale (cervicalgia) può dipendere da svariate cause:

  • Posture scorrette dovute ad appiattimento o inversione della lordosi cervicale oppure da un malfunzionamento del muscolo diaframma che mette in azione i muscoli respiratori accessori (scaleni e scom). Questi muscoli, lavorando troppo e per lungo tempo, causano contratture e rigidità del collo con conseguente infiammazione della cervicale;
  • Discopatie cervicali (come ernia cervicale, protrusione, artrosi vertebrale, schiacciamento delle vertebre). Si tratta di problemi a carico del disco intervertebrale spesso causati da disidratazione;
  • Traumi come il colpo di frusta;
  • Malocclusione mandibolare associata a bruxismo (digrignare dei denti) che può portare a disallineamento del rachide e della relativa muscolatura, deficit muscolari; 
  • Malfunzionamento del recettore oculomotorio che può portare a squilibri posturali, anomalie muscolari e patologie cervicali;
  • Neoplasie;
  • Somatizzazione di ansia e stress per cui il soggetto è spinto a creare una tensione eccessiva dei muscoli della cervicale (trapezi e splenio);
  • Utilizzo di materassi e cuscini cervicali non adeguati al riposo notturno (troppo alti o troppo morbidi) che possono comportare contratture, mal di testa, limitazione funzionale. I cuscini migliori seguono la naturale curva del collo e sono realizzati in lattice.

Cervicalgia ed altri sintomi, diagnosi

A seconda delle patologie e delle strutture coinvolte, i sintomi possono variare.

Un disturbo a carico di vertebre e dischi intervertebrali (C4-C7) scatena una neuropatia con sintomi tipici: dolore a collo, spalla, mano, gomito, debolezza, parestesie, formicolii, intorpidimento, rigidità dell’arto superiore e del collo.

Il classico torcicollo causato da un riposo non corretto causa dolore da forti contratture.

Una discopatia delle vertebre C1-C3 causa mal di testa, cefalea, giramenti di testa, instabilità, sbandamenti, nausea, vomito.

Riguardo alla diagnosi, l’ortopedico lavorerà in tandem con il fisiatra eseguendo specifici test. Oltre alla diagnosi medica, è importante la valutazione del tratto cervicale da parte del neurochirurgo e del fisioterapista.

Il fisioterapista farà una valutazione globale e distrettuale a livello del rachide cervicale, dorsale, diaframma, articolazione scapolo-omerale, ATM (articolazione temporo-mandibolare) e dei relativi muscoli.

Talvolta, un disturbo del tratto cervicale riguarda problematiche distanti dal rachide.

Problemi al rachide cervicale: trattamenti d’elezione

Nella fase acuta, per ridurre il dolore alla cervicale e l’infiammazione, il medico prescriverà:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), oppiacei, miorilassanti o cortisonici per ridurre dolore, infiammazione, edema, contratture;
  • Crema all’arnica, Voltaren per alleviare il dolore e rilassare i muscoli;
  • Collare cervicale in caso di trauma diretto, colpo di frusta o infiammazione acuta da utilizzare per massimo 7-10 giorni.

La Fisioterapia e Riabilitazione sono fondamentali per il trattamento del dolore e dell’infiammazione ed il recupero della funzionalità articolare e muscolare. 

I trattamenti fisioterapici d’elezione, con alto indice di efficienza, sono:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad alta potenza;
  • Magnetoterapia;
  • TENS;
  • Ionoforesi;
  • Trattamento manuale osteopatico;
  • Trattamento miofasciale dei trigger point;
  • Esercizi terapeutici mirati;
  • Metodo Mezieres (Rieducazione Posturale Globale) che prevede posture e allungamenti delle catene muscolari allo scopo di allentare le tensioni muscolari e ripristinare la postura corretta di tutta la colonna vertebrale.
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