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Protettore gastrico: a cosa serve

Protettore gastrico

Sommario

Il protettore gastrico (o gastroprotettore) appartiene ad un gruppo di farmaci che proteggono la mucosa gastrica. Proteggono lo stomaco da possibili danni causati da farmaci gastrolesivi (come i FANS) o da varie condizioni patologiche che danneggiano la mucosa gastrica come infezioni da Helicobacter pylori. Servono a contrastare la secrezione di acido cloridrico da parte di cellule presenti nella parete dello stomaco.

I gastroprotettori hanno consentito di trasformare in malattie curabili patologie come ulcere gastriche e duodenali e sanguinamenti gastrointestinali. Oggi, per la cura di queste malattie, non è più necessario ricorrere all’intervento chirurgico proprio grazie ai protettori gastrici.

Esistono in commercio diversi tipi di gastroprotettori a seconda delle necessità del singolo paziente e delle esigenze. Attenzione ad eventuali effetti collaterali.

Protettore gastrico: indicazioni, tipologie

Il termine ‘gastroprotettore’ è generico. In realtà, esistono formulazioni diverse contenenti vari principi attivi, ciascuno dei quali ha il proprio meccanismo d’azione ed il proprio obiettivo.

I gastroprotettori sono classificati in due macrogruppi:

  1. Inibitori e neutralizzatori della secrezione acida dello stomaco, a loro volta suddivisi in IPP (inibitori della pompa protonica), antagonisti dei recettori istaminici H2 e antiacidi;
  2. Protettori della mucosa gastroduodenale (misoprostolo, sucralfato, bismuto colloidale, sodio alginato).

L’assunzione del protettore gastrico è indicata e raccomandata in caso di:

  • ulcera gastrica e duodenale (in presenza o meno di infezione da Helicobacter Pylori);
  • reflusso gastroesofageo;
  • sanguinamenti gastrointestinali dovuti all’assunzione a lungo termine di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei);
  • sindrome di Zollinger-Ellison (tumore maligno legato alla presenza di ulcere multiple nello stomaco e nel duodeno oppure ad una condizione di grave iperacidità);
  • terapia antiaggregante con aspirina a basse dosi.

Per ognuna di queste condizioni, è possibile associare inibitori/neutralizzatori della secrezione acida gastrica a protettori della mucosa.

Inibitori e neutralizzatori della secrezione acida dello stomaco

Gli inibitori e neutralizzatori della secrezione acida dello stomaco si suddividono in:

  • inibitori della pompa protonica (lansoprazolo, omeoprazolo, esomeprazolo, raveprazolo, pantoprazolo). Riducono la produzione di acido cloridrico nella parete gastrica ed inibiscono l’enzima coinvolto nell’azione;
  • antagonisti dei recettori istaminici H2 (cimetidina, ranitidina, nizatidina, famotidina, roxatidina). Bloccano i recettori dell’istamina al fine di ridurre la produzione di acido cloridrico per un’azione gastroprotettiva;
  • antiacidi, che neutralizzano l’acido cloridrico contrastando temporaneamente gli effetti dell’iperacidità di stomaco senza risolverne le cause

Protettori della mucosa gastroduodenale

Il secondo gruppo è quello dei protettori della mucosa gastroduodenale.

Appartengono a questo gruppo i seguenti principi attivi:

  • misoprostolo, indicato per prevenire ulcere gastriche dovute all’assunzione di FANS. Contrasta la produzione di acido stimolando la produzione di bicarbonato e muco da parte delle cellule mucipare dello stomaco. Induce contrazioni uterine, pertanto è sconsigliato a donne in gravidanza e in età fertile;
  • sucralfato, spesso abbinato ad altri farmaci come antibiotici per ulcere dovute ad infezioni batteriche (soprattutto Helicobacter pylori). Include idrossido di alluminio e saccarosio octasolfato, tratta e previene le ulcere duodenali;
  • bismuto colloidale, indicato per la cura di infezioni da Helicobaster pylori in abbinamento a specifici antibiotici. Crea un rivestimento protettivo stimolando la produzione di bicarbonato;
  • sodio alginato, ovvero sale sodico dell’acido alginico in formulazione con bicarbonato di sodio o di potassio. E’ indicato per la cura del reflusso gastroesofageo occasionale o cronico.

L’indicazione e la durata della terapia vengono stabilite dallo specialista o medico curante.

Protettore gastrico: effetti collaterali

In caso di trattamenti a lungo termine, il paziente può correre il rischio di comparsa di eventi avversi. Bisogna sempre assumere gastroprotettori dietro prescrizione medica e, in caso di problemi, bisogna rivolgersi al medico.

E’ sempre necessario consultare il medico in caso di:

  • gravidanza e allattamento;
  • problemi gravi a fegato, cuore e reni;
  • cirrosi epatica;
  • età inferiore ai 12 anni.

I più frequenti effetti collaterali sono:

  • cefalea;
  • nausea, vomito;
  • diarrea;
  • mal di stomaco;
  • stipsi;
  • flatulenza (meteorismo);
  • effetti negativi sul sistema nervoso centrale (ansia, panico, perdita di memoria, confusione mentale) in riferimento agli antagonisti dei recettori istaminici H2.

In genere, si tratta di effetti temporanei e reversibili: se persistono, è necessario rivolgersi al medico.

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