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Pressione bassa: come aumentarla

Pressione bassa

Sommario

L’ipotensione (o pressione bassa) è una condizione caratterizzata da valori pressori bassi. A riposo
risultano inferiori alla norma, vale a dire la pressione arteriosa scende al di sotto dei 90/60 mmHg.
La pressione sanguigna – al pari della frequenza cardiaca, temperatura corporea, frequenza respiratoria e
saturazione dell’ossigeno – rappresenta uno dei segni vitali. Di conseguenza, è fondamentale monitorarla
periodicamente. La pressione bassa è meno frequente e meno preoccupante di quella alta (ipertensione) ma
non è da sottovalutare.
Sono considerati più preoccupanti e potenzialmente pericolosi i casi di ipotensione causati da patologie,
assunzione di certi farmaci e gravidanza, ma anche le altre condizioni sono da monitorare. Improvvisi cali
pressori sono dovuti ad un ridotto afflusso di sangue al cervello. A prescindere dalla causa, il calo di
pressione può provocare svenimenti e cadute a terra con tutti i rischi che ne conseguono, in particolare per
gli anziani (rischio di fratture gravi).
Scoprite i sintomi, le cause e le cure della pressione bassa.

Pressione bassa: cause

Esistono tre principali forme di ipotensione:

  • Ortostatica per passaggio dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta; può essere causata da
    gravidanza, patologie neurologiche, farmaci, malattie cardiovascolari, sostanze tossiche;
  • Postprandiale, che si manifesta dopo aver mangiato (entro 2 ore dai pasti), tipica di chi soffre di
    disturbi del sistema nervoso autonomo;
  • Neuromediata che si verifica a seguito di forti emozioni o dopo lunghi periodi trascorsi in piedi.
    Colpisce soprattutto bambini e giovani adulti.
    Le cause responsabili della pressione bassa sono dovute a tre principali patologie caratterizzate da:
  • ipovolemia (riduzione della volemia) come emorragie gravi, diabete, anemia, shock anafilattico,
    disidratazione;
  • riduzione della gittata cardiaca come infarto del miocardio, certe forme di aritmia, embolia
    polmonare, brachicardia, scompenso cardiaco;
  • vasodilatazione delle arteriole come setticemia, sepsi, gravi traumi cerebrali.
    Altre possibili cause di ipotensione sono:
  • Assunzione di certi farmaci come calcio-antagonisti, anestetici usati per l’anestesia spinale, alfa-
    bloccanti, beta-bloccanti, diuretici, narcotici, antidepressivi triciclici, antipertensivi;
  • Ictus;
  • Insufficienza venosa periferica;
  • Tumore cerebrale;
  • Grave infezione;
  • Pericardite;
  • Morbo di Parkinson;
  • Alcolismo;
  • Insufficienza surrenalica cronica;
  • Sindrome uremica.

Sintomi e complicanze

I sintomi più comuni dell’ipotensione sono:

  • Giramenti di testa, stato confusionale, stordimento, vertigini;
  • Debolezza, sonnolenza;
  • Sincope o senso di svenimento;
  • Nausea, vomito;
  • Visione offuscata;
  • Senso di instabilità;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Palpitazioni.

L’ipotensione di grado severo può causare uno stato di shock perché gli organi non ricevono sangue a
sufficienza per funzionare e mantenersi in salute. Lo shock è caratterizzato da polso debole e rapido,
sudorazione fredda, pallore, respirazione poco profonda e veloce. In mancanza di un trattamento adeguato e
tempestivo, può essere letale. Uno svenimento può anche causare infortuni e traumi da caduta.

Pressione bassa: diagnosi

Per diagnosticare l’ipotensione, durante la visita medica si valutano pressione del sangue, temperatura
corporea, respirazione, polso. Si procede anche alla raccolta di specifiche informazioni: dieta seguita,
farmaci assunti, patologie e traumi recenti.

La pressione bassa è facilmente misurabile con l’uso regolare in casa di uno sfigmomanometro, un
dispositivo da polso dotato di camera d’aria. I dispositivi di auto diagnostica sono molto utili: in caso di valori
anomali, si raccomanda di consultare il proprio medico.
Un’attenta diagnosi non si limita a riscontrare l’ipotensione, bensì deve indagare sulle cause scatenanti e
sulle caratteristiche del singolo caso per pianificare la terapia più adeguata.
Per ulteriori accertamenti, il medico potrebbe prescrivere:

  • Esami del sangue completi (tra cui livelli di glicemia e di cortisolo, numero di globuli rossi);
  • Esame delle urine per possibili infezioni;
  • Elettrocardiogramma, ecocardiogramma e test da sforzo per valutare le condizioni cardiache;
  • Holter pressorio per scoprire in quale momento della giornata e perché avviene il calo di pressione;
  • Esami radiologici (TAC o radiografia al torace) anche per valutare lo stato dei polmoni;
  • Test di stimolazione ortostatica passiva per verificare il funzionamento del sistema nervoso.

Pressione bassa: valori da controllare

Il seguente schema mostra i valori da controllare per verificare i vari livelli di ipotensione:

  • Grado lieve: pressione inferiore a 90/60 mmHg ma superiore a 60/40 mmHg. La pressione bassa di
    grado lieve, specie se asintomatica, è priva di significato clinico;
  • Grado intermedio: pressione inferiore a 60/40 mmHg ma superiore a 50/33 mmHg;
  • Grado severo: pressione inferiore a 50/33 mmHg. Il grado severo e quello intermedio indicano un
    malfunzionamento dell’organismo.

Ipotensione: terapie mirate, come si cura

Se la pressione bassa è asintomatica e risulta costituzionale, non si prevedono particolari trattamenti in
quanto, solitamente, non costituisce un pericolo per la salute.
In alcuni casi, l’ipotensione costituzionale può presentare sintomi lievi. In questo caso, il medico
raccomanderà di:

  • Aumentare l’apporto idrico e consumare più sale;
  • Evitare il consumo di pasti abbondanti, caffeina e alcolici;
  • Passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta lentamente;
  • Indossare calze elastiche compressive in grado di migliorare il ritorno venoso dalle gambe al cuore.
    Negli altri casi, si valuta la terapia più adeguata allo scopo di intervenire sulla causa dell’ipotensione.
    L’ipotensione ortostatica va trattata riducendo le dosi di alcuni farmaci assunti o sostituendoli con altri e
    bevendo di più.
    Chi è affetto da ipotensione neuromediata non deve stare in piedi per lungo tempo. In tal caso, è
    importante mantenersi idratati e consumare più sale. Nei casi più severi, il medico prescrive farmaci specifici.
    Le tipologie più gravi di pressione bassa prevedono un’accurata ed approfondita valutazione medica.
    Spesso, richiedono il ricovero in ospedale e indagini specialistiche oltre alla terapia prescritta dal medico.
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