Powered by Smartsupp

        Aiuto          Accedi        Carrello

Podoscopia: cos’è e a cosa serve

podoscopia

Sommario

Piedi e colonna vertebrale sono i due organi essenziali per la postura. Rappresentano le due sedi di interesse dell’ortopedia e fisioterapia.

Per effettuare un primo controllo valutativo e diagnostico, l’ortopedico utilizza alcuni strumenti specifici, tra cui il podoscopio e lo scoliometro. Cos’è e in cosa consiste la podoscopia?

Podoscopia: cos’è e come funziona

L’esame podoscopico (o podoscopia) evidenzia l’aspetto morfologico del piede. Viene utilizzato per valutare la volta plantare sotto carico. Serve a indagare su eventuali problemi posturali e malformazioni del piede. Ad esempio, si riscontra il piede piatto se l’istmo supera la metà della parte anteriore del piede.

La podoscopia non può evidenziare l’aspetto funzionale (dinamico) del piede ma soltanto quello morfologico (statico). Rappresenta, però, una prima valida valutazione diagnostica cui seguiranno altri esami essenziali.

Per una diagnosi completa, occorre valutare sia la morfologia sia la dinamica, ovvero il modo in cui il piede svolge la sua funzione di sostegno. Inoltre, durante la visita, lo specialista deve fare attenzione all’eventuale presenza di sintomi (dolore, rigidità, ecc.), patologie congenite o neuromuscolari, precedenti traumi. 

Esaminando la marcia, una corretta deambulazione su punte e calcagni esclude già una buona parte delle cause secondarie di una patologia che colpisce il piede.

Nell’esame obiettivo del piede (il più importante), l’ortopedico deve concentrarsi su certi aspetti clinici: simmetria, flessibilità, riducibilità ed eventuale presenza di sintomi. 

A cosa serve il podoscopio

Esiste uno strumento valutativo e diagnostico che permette di esaminare l’arco plantare effettuando l’analisi posturale: si chiama podoscopio. Durante l’utilizzo del podoscopio, il soggetto deve stare eretto poggiando completamente il peso del corpo sui piedi.

Questo dispositivo ha la forma di una scatola. E’ costituito da una struttura portante robusta e solida che sostiene il peso, una lastra di cristallo dove si poggiano i piedi, uno specchio inclinato per osservare i piedi ed illuminazione al neon o luce polarizzata.

Il paziente dovrà montare su questa scatola restando in piedi per fare peso su di essa. La lastra di cristallo funzionerà da bilancia. Sotto la lastra è presente lo specchio che riflette le piante dei piedi: è illuminato per consentire di registrare la pianta (le aree di minore o maggiore carico) che nel grafico risultante saranno evidenziate in varie tonalità di verde.

Durante la visita, l’ortopedico decide di utilizzare il podoscopio se sospetta lardosi, scoliosi, piede equino, piatto o valgo, altre malformazioni responsabili di problemi posturali. Se il peso poggia soltanto su una parte del piede, lo specialista eseguirà una diagnosi precisa per valutare la terapia più adatta al caso. In genere, l’ortopedico esegue anche una radiografia per approfondire eventuali malformazioni delle ossa.

In commercio, si trovano podoscopi a luce polarizzata, elettronici o in legno. Il modello elettronico consente di ottenere subito le misure del piede e specifici problemi ortopedici. Di conseguenza, è la tipologia maggiormente consigliata. Permette di osservare soprattutto l’istmo, l’area centrale del piede che va a toccare il pavimento.

Podoscopi e analizzatori di postura: differenze

Avendo già descritto il podoscopio, per capire la differenza che passa tra questo e l’analizzatore di postura basterà spiegare cos’è e a cosa serve l’analizzatore posturale.

Si tratta di un dispositivo medico composto da pedana, due aste in alluminio sistemate di lato, specchio sulla parte superiore, indicatori di misura, cursori da agganciare al paziente tramite fili.

Il paziente deve sistemarsi all’interno del dispositivo posizionandosi correttamente sulle lastre. Lo specchio permette di osservare la postura delle spalle ed eventuali malformazioni.

Da varie angolazioni, lo specialista procederà con l’osservazione delle diverse parti del corpo che incidono sulla postura (spalle, colonna, allineamento dei piedi, ecc.).

Grazie all’uso dell’analizzatore di postura è possibile individuare con precisione eventuali scompensi posturali.

Condividi articolo:
Articoli correlati
Piede ingessato
Piede ingessato

Il piede ingessato deve essere protetto da eventuali danni perché il processo di guarigione deve essere completo e possibilmente rapido.

Leggi tutto
Ipomenorrea
Ipomenorrea

L’ipomenorrea corrisponde a mestruazioni quantitativamente scarse e di breve durata. E’ il fenomeno opposto all’ipermenorrea. Il normale ciclo si attesta

Leggi tutto