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Piccola e grande circolazione

Piccola e grande circolazione

Sommario

Nel descrivere il sistema cardiovascolare, in questo focus concentriamo il nostro interesse sulla piccola e grande circolazione.

Sono tre gli elementi che compongono il sistema cardiovascolare: cuore, sangue e vasi sanguigni. Il sangue circola attraverso i vasi sanguigni: porta nutrienti alle cellule allontanando altre sostanze. Il cuore distribuisce il flusso sanguigno nei vasi funzionando da pompa muscolare. Deve operare di continuo e correttamente. Le molecole nel sangue si muovono in modo ordinato e preciso, non procedono a caso.

Se, ad un certo punto, il flusso di sangue si fermasse, perderemmo coscienza in una manciata di secondi spirando dopo pochi minuti.

Dove e come funzionano la piccola e grande circolazione?

Piccola e grande circolazione: funzioni e proprietà del cuore

Il cuore ha la capacità di contrarsi, auto-stimolarsi a certe frequenze cardiache, eccitarsi ovvero rispondere a stimoli elettrici che gli vengono somministrati. Le fibre miocardiche possono trasmettere a quelle vicine lo stimolo elettrico ricevuto anche grazie a vie preferenziali.

Il tempo che intercorre tra la fine di una contrazione del cuore e l’inizio della successiva prende il nome di ciclo cardiaco caratterizzato da due periodi:

  • Diastole: rilasciamento della muscolatura del miocardio e riempimento del cuore;
  • Sistole: contrazione durante cui il sangue viene espulso tramite l’aorta nel circolo sistemico.

Il muscolo cardiaco (miocardio) consente al cuore di contrarsi aspirando sangue e pompandolo di nuovo.

Quando il cuore batte in modo irregolare (fibrillazione atriale) si verifica una limitazione funzionale della prestazione cardiaca, soprattutto durante lo sforzo.

Le valvole cardiache si aprono e si chiudono in modo passivo: hanno la funzione di permettere lo scorrimento del sangue in una sola direzione (anterograda), impediscono al sangue di tornare indietro.

Al pari dei muscoli scheletrici, il cuore si contrae in reazione ad uno stimolo elettrico. La differenza sta nel fatto che i muscoli scheletrici vengono stimolati dal cervello tramite i vari nervi, mentre l’impulso per il cuore si forma autonomamente, nel nodo seno-atriale, fino a raggiungere il nodo atrio-ventricolare.

L’endocardio, una membrana sierosa, riveste internamente il cuore, mentre esternamente l’organo si trova in un sacco membranoso noto come pericardio. In questo spazio il cuore può contrarsi liberamente senza attriti con le strutture che lo circondano. Grazie alle sue cellule il pericardio secerne un liquido che serve a lubrificare le superfici.

Il cuore si suddivide in quattro regioni:

  • 2 aree atriali (destro e sinistro);
  • 2 aree ventricolari (destro e sinistro).

Riguardo ai ventricoli, quello di destra origina dall’arteria polmonare e risulta separato dall’arteria tramite la valvola polmonare. Il ventricolo di sinistra, invece, è separato dall’aorta tramite la valvola aortica.

A cosa servono queste due valvole? Permettono al sangue di scorrere dal ventricolo al vaso sanguigno (aorta e arteria polmonare) in modo ordinato, senza cambiare direzione.

Piccola e grande circolazione: cosa sono e come funzionano

La grande circolazione ha origine dall’aorta e termina ai capillari. L’aorta, grazie a svariate diramazioni, forma tutte le arterie minori che raggiungono diversi tessuti e organi. Le diramazioni si riducono gradualmente diventando sempre più piccole fino a trasformarsi in capillari. Questi ultimi provvedono allo scambio di sostanze tra sangue e tessuti. Grazie a questi scambi la grande circolazione apporta nutrienti ed ossigeno alle cellule.

La grande circolazione (o circolazione sistemica) porta il sangue dal cuore a tutto l’organismo (compreso il miocardio). Scambia gas e soluti finendo il suo percorso nell’atrio destro tramite la vena cava superiore e inferiore.

Lì dove termina la grande circolazione inizia la piccola circolazione (o circolazione polmonare). Dall’atrio destro il sangue venoso si dirige nel ventricolo destro dove, attraverso l’arteria polmonare, porta sangue ai due polmoni. Termina la sua corsa nell’atrio sinistro tramite le quattro vene polmonari.

Nei polmoni i due rami dell’arteria polmonare si suddividono in arteriole che si assottigliano progressivamente fino a diventare capillari polmonari. Questi ultimi scorrono tramite gli alveoli polmonari dove il sangue viene riossigenato.

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