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Orecchio ovattato

Orecchio ovattato

Sommario

Tanto comune quanto particolarmente fastidiosa, la sensazione di orecchio ovattato può essere dovuta a diverse cause. L’orecchio tappato (o pieno) e l’abbassamento dell’udito sono due fenomeni differenti e non sempre correlati.

Il disturbo può durare poche ore o per un periodo di tempo indefinito. In ogni caso, è bene sottoporsi ad una visita specialistica per individuare le cause del problema.

Cosa fare? Quali sono i rimedi più efficaci per intervenire su questa condizione fastidiosa che può causare anche dolore? Come prevenirla?

Orecchio ovattato: cause transitorie

Si distinguono cause transitorie e patologiche dell’orecchio ovattato. Il problema può manifestarsi ad un solo orecchio o ad entrambe le orecchie.

Le cause transitorie (non dovute a patologie) della sensazione di orecchio tappato sono:

  • Accumulo di cerume a livello del condotto uditivo esterno, che crea una sensazione di pressione con conseguente abbassamento dell’udito, sensazione di orecchio ovattato e ronzio. Una volta rimosso il tappo di cerume, si recupera la normale capacità uditiva;
  • Barotrauma, ovvero la variazione di quota che altera la pressione nell’orecchio, come può succedere in aereo, in alta montagna o durante le immersioni subacquee. In aereo o in alta montagna, l’aria, premendo sul timpano, lo fa curvare verso l’esterno. Così facendo, causa la sensazione di orecchie ovattate;
  • Presenza di un corpo estraneo (acqua stagnante, insetto) nel canale uditivo.

Orecchio ovattato: cause patologiche

Le cause patologiche dell’orecchio ovattato più comuni sono:

  • Otite esterna dovuta ad infiammazione di origine batterica o virale che colpisce il condotto uditivo esterno. Oltre alla sensazione di udito ovattato, può manifestarsi mal d’orecchio e prurito. Questa patologia è nota anche come ‘otite del nuotatore’ in quanto contribuisce all’infiammazione il ristagno di acqua nelle orecchie. Le pareti umide favoriscono la crescita di batteri e funghi;
  • Occlusione della tuba di Eustachio a seguito di allergie, influenza, ostruzione nasale. Le secrezioni mucose eccessive bloccano il condotto ed impediscono il passaggio di aria nell’orecchio. La sensazione di orecchio tappato dipende dall’eccesso di mucosa nel condotto che mette in comunicazione orecchio e naso;
  • Sindrome di Ménière: un aumento del liquido contenuto nel labirinto (endolinfa). I sintomi di questa patologia sono, oltre alla riduzione della capacità uditiva, acufeni, vertigini, nausea, vomito. In genere, questa malattia colpisce soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni. La perdita dell’udito, in tal caso, potrebbe diventare permanente.

Come stappare le orecchie

Per valutare il trattamento più adeguato, è necessario individuare e curare la causa dell’orecchio ovattato legata ad una specifica patologia.

Se, invece, la causa è transitoria e non si soffre di particolari patologie, il disturbo si risolve in poco tempo. 

In gran parte dei casi, l’orecchio ovattato si risolve spontaneamente oppure utilizzando una soluzione a base di olio o un decongestionante.

Un rimedio naturale valido consiste nel deglutire, sbadigliare ripetutamente o masticare un chewing gum.

Un modo efficace per rimuovere il tappo di cerume consiste nel far scivolare poche gocce di olio di oliva tiepido nel condotto lasciandolo agire per qualche minuto. Serve a sciogliere la sostanza cerosa che, in seguito, potrà essere asportata facilmente, con un’irrigazione di soluzione salina a temperatura corporea. 

Orecchie tappate: come prevenirle

Si consiglia di seguire una corretta igiene quotidiana delle orecchie. In particolare, bisogna accertarsi di aver asciugato bene le orecchie dopo il bagno o la doccia per evitare ristagni d’acqua. E’ preferibile utilizzare salviette, piuttosto che cotton fioc. Questi ultimi, se usati in modo scorretto, potrebbero spingere il tappo di cerume più a fondo.

In aereo, durante la fase di decollo e di atterraggio, si verifica un rapido cambio di pressione. In queste fasi, per evitare o ridurre i sintomi dello sbalzo di pressione, è bene mantenere attiva la masticazione.

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