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Microcalcificazioni seno

Microcalcificazioni seno

Sommario

Durante la mammografia di screening, la scoperta di microcalcificazioni seno può destare un’eccessiva preoccupazione nella paziente. Questi minuscoli depositi di calcio che si formano nella ghiandola mammaria sono troppo piccoli per essere individuati con la palpazione durante la visita. Possono essere osservati sottoponendo la donna ad una mammografia che restituisce immagini dettagliate del seno grazie all’uso dei raggi X.

E’ importante notare che, di solito, la presenza di microcalcificazioni fa parte del fisiologico processo di senescenza della mammella. Possono, quindi, rappresentare una condizione normale anche se, a volte, possono indicare condizioni gravi come il tumore al seno.  

Quali sono le cause e in che modo vengono diagnosticate?

Microcalcificazioni seno: cause

Pur non essendo tuttora molto chiare, le cause delle microcalcificazioni del seno possono essere dovute a diversi fattori, tra cui:

  • Età avanzata, fase in cui il tessuto mammario può subire modifiche naturali, inclusa la formazione di microcalcificazioni;
  • Processi benigni come aree di calcificazione nella ghiandola mammaria o cisti mammarie;
  • Infiammazioni, lesioni, infezioni, che possono portare al deposito di calcio;
  • Tumori maligni o pre-cancerosi, la cui identificazione deve essere precoce con valutazione accurata.

Microcalcificazioni seno: classificazioni

A seconda delle dimensioni si distinguono microcalcificazioni (inferiori a 1 cm) e macrocalcificazioni (superiori a 1 cm). 

Secondo le loro caratteristiche (dimensioni, forma, distribuzione, densità, margini), possono essere:

  • Benigne di densità omogenea, dimensioni maggiori, forma tondeggiante e margini regolari;
  • Sospette con caratteristiche simili a quelle benigne ma con qualche irregolarità e lieve anomalia;
  • Maligne di dimensioni ridotte, maggiore densità (peraltro non uniforme), puntiformi o lineari, con margini irregolari. 

Diagnosi

Durante la mammografia di routine, se vengono rilevate microcalcificazioni, è necessario sottoporsi ad ulteriori accertamenti, test che possono prevedere:

  • Mammografia di follow-up, aggiuntiva, in grado di ottenere immagini più dettagliate;
  • Ecografia che, grazie all’uso di onde sonore, restituisce immagini dei tessuti interni. Serve per verificare se i piccoli depositi di calcio sono associati a cisti o masse;
  • Biopsia in caso di sospetto tumore per valutare la natura delle microcalcificazioni.

Biopsia: diagnosi e trattamento con il mammatome

Eseguire una biopsia è fondamentale per stabilire la natura delle microcalcificazioni e capire se si tratta di formazioni benigne, sospette o maligne. Serve a pianificare azioni successive (ulteriori monitoraggi, trattamenti, interventi chirurgici).

Una procedura avanzata, il mammatome, consente di ottenere campioni di tessuto accurati per una valutazione più precisa e dettagliata. Grazie a questa procedura, si esegue una biopsia del seno in modo mirato. E’ progettato per prelevare campioni di tessuto da lesioni sospette, valutarne la natura ed eventuali anomalie.

Viene utilizzato un apposito dispositivo, la sonda mammatomica, guidato in tempo reale con l’uso di tecniche di imaging (ecogragia o stereotassi che usa la mammografia).  La sonda dispone di un ago che penetra il tessuto e preleva in modo mirato campioni di tessuto.

Mammatome: tipologie e vantaggi

Le tipologie di mammatome sono due:

  • A vuoto: tramite l’ago il tessuto viene aspirato e raccolto in un contenitore. In questo modo, si possono prelevare più campioni senza rimuovere l’ago;
  • A taglio: il tessuto viene tagliato in piccoli frammenti da rimuovere per l’analisi. I campioni prelevati sono più piccoli ma estremamente rappresentativi.

L’uso del mammatome presenta tre vantaggi rispetto ad altre tecniche di biopsia: precisione diagnostica, approccio mininvasivo e risultati dettagliati.

Tante donne con microcalcificazioni non sviluppano mai il tumore al seno. Quando, però, queste formazioni sono sospette o mostrano caratteristiche anomale, è necessario procedere con altri monitoraggi o trattamenti, inclusi quelli chirurgici.

Mammografie di screening periodiche e valutazione medica regolare sono essenziali per assicurare diagnosi puntuali e gestione di eventuali microcalcificazioni. E’ così che si garantisce la salute e il benessere delle donne.

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