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Manovra di Lasegue: guida al test

test di lasegue

Sommario

La manovra di Lasegue (o segno di Lasegue) è un test di neurotensione eseguito durante l’esame obiettivo quando si sospetta dolore neuropatico. Attraverso specifici movimenti si esercita una trazione sulle radici nervose lombosacrali da L4 a S3 per valutarne la sensibilità meccanica.

Questo test serve a valutare se lo stiramento del plesso lombosacrale risulta doloroso per il paziente.

In questa guida, spieghiamo meglio cos’è, come si esegue e come valutare la positività del test di Lasegue.

Manovra di Lasegue: cos’è

La manovra di Lasegue è un test neurodinamico che consente di valutare il plesso lombosacrale. Questa manovra ad alta sensibilità serve a individuare un sospetto dolore neuropatico da ernia discale in caso di positività del test. 

Si consiglia sempre di associare la manovra di Lasegue ad altri test per indagare la specifica problematica di cui soffre il paziente integrandola con altre manovre e indicatori rilevati in anamnesi.

E’, oltretutto, necessario eseguire specifici esami strumentali come TC o RMN per confermare la valutazione.

L’ideatore di questa manovra fu il professor Charles Ernest Lasègue il quale, per primo, notò un aumento dei sintomi nei pazienti affetti da dolore neuropatico quando l’anca colpita veniva portata in flessione a ginocchio esteso. Pensò che la manovra, mettendo in tensione i muscoli posteriori della coscia, andasse a comprimere il nervo sciatico.

L’attuale obiettivo dei test neurodinamici è valutare la mobilità e la sensibilità del tessuto nervoso tramite l’angolo delle articolazioni e il decorso del tessuto.

Test di Lasegue: come viene eseguito

Il fisioterapista o il medico specialista, nel test di Lasegue, procede con una lenta flessione dell’anca a ginocchio esteso chiedendo al paziente di mantenere il piede in posizione neutra. Il paziente è supino, senza cuscino sotto la testa, per evitare di mettere in tensione parzialmente le meningi spinali.

Forst descrive la manovra di Lasegue così: l’arto inferiore viene sollevato fino ad ottenere un’eventuale risposta dolorosa, dopodiché si esegue una lieve flessione del ginocchio. Se, così facendo, il sintomo doloroso si riduce o si modifica viene diagnosticata l’origine neurogena del problema (sciatica). 

Test di Lasegue positivo: cosa significa?

In genere, il test viene ritenuto positivo soltanto se i sintomi dolorosi compaiono in un range compreso tra i 30° e i 70° di flessione dell’anca.

A seconda del punto in cui il soggetto descrive i propri sintomi, si potrà individuare la radice nervosa maggiormente irritata. Una flessione minore dell’anca indica una maggiore compromissione della radice nervosa.

Abbiamo accennato che il test mette in tensione le radici nervose da L4 a S3. Questa messa in tensione rende sempre il test positivo, anche nell’arto sano: di conseguenza, la manovra deve essere eseguita anche controlateralmente per confrontare la risposta dolorosa di entrambi gli arti (quello sano e quello compromesso).

Durante il test è necessario considerare e confrontare i gradi di flessione dell’anca ed il tipo di dolore percepito dal paziente.

Occorre confrontare la positività del test in entrambi i lati: se dal lato compromesso si verifica prima rispetto al controlaterale e se i sintomi dolorosi percepiti sono familiari al paziente.

Talvolta, eseguendo la manovra di Lasegue sul lato sano è possibile evocare i sintomi familiari al paziente sul lato compromesso. Questo tipo di test è il test di Lasegue Crociato. In caso di positività, il test risulta un indicatore molto affidabile.

Può anche capitare che i sintomi in risposta al test non risultino chiari ed evidenti. In questo caso, si possono utilizzare altre manovre come adduzione e rotazione interna dell’anca, dorsiflessione del piede, flessione del capo (sollevandolo dal lettino). Queste manovre aggiuntive devono essere eseguite su entrambi i lati per confrontare le due risposte al test.

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