Powered by Smartsupp

        Aiuto          Accedi        Carrello

Malattia psicosomatica: cos’è e come curarla

Malattia psicosomatica

Sommario

La Psicosomatica indaga la relazione tra mente (mondo emozionale-affettivo) e corpo. Ha l’obiettivo di rilevare e comprendere gli effetti negativi prodotti dalla psiche sul corpo. La malattia psicosomatica causata da fattori emozionali rappresenta una patologia vera e propria che causa danni a livello organico. E’, di fatto, la risposta fisica ad un disagio psicologico (ansia patologica, stress emotivo, paura costante).

In sintesi, le malattie psicosomatiche derivano da risposte eccessive che permettono l’adattamento psicofisico ai costanti mutamenti dell’ambiente esterno e interno.

Quali sono le cause, i sintomi e le cure più adeguate nel trattamento delle malattie psicosomatiche?

Malattia psicosomatica: sintomi

I disturbi psicosomatici si manifestano con sintomi che interessano il sistema nervoso autonomo. I più comuni consistono nelle varie forme di depressioni e in quasi tutti i disturbi d’ansia.

Le emozioni negative tendono a mantenere il sistema nervoso autonomo (sistema simpatico) in uno stato di costante eccitazione ed il corpo in una condizione di emergenza continua, talvolta per una durata maggiore di quella che l’organismo può sopportare. Tutto questo può causare danni agli organi più deboli.

Esistono, però, disturbi psicosomatici in assenza di sintomi di natura psicologica. In questo caso, risulta più difficile individuare il problema di natura psicologica.

Cause e fattori di rischio dei disturbi psicosomatici

Le malattie psicosomatiche scaturiscono da un insieme di problematiche psicologiche, fisiologiche, psicosociali e ambientali. 

Le cause possono essere problemi legati allo stress in casa o sul posto di lavoro, relazioni sbagliate, tutto ciò che altera il proprio stato d’animo e la sfera emotiva.

Tra i fattori di rischio che possono scatenare i sintomi, troviamo il temperamento e personalità, sottostanti disturbi psicologici, stress psicosociale, eventi di vita.

Malattie psicosomatiche: quali sono

I disturbi psicosomatici si possono suddividere in varie categorie a seconda degli apparati colpiti, ovvero apparato:

  • Gastrointestinale (ulcera peptica, gastrite, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa, stipsi, rettocolite emorragica, diarrea emotiva, nausea e vomito);
  • Respiratorio (dispnea, asma bronchiale, singhiozzo, iperventilazione);
  • Endocrino (diabete mellito, ipertiroidismo, ipotiroidismo, ipoglicemia);
  • Sistema cutaneo (acne, dermatite atopica, psoriasi, prurito, orticaria, secchezza della pelle e delle mucose, sudorazione eccessiva, neurodermatosi);
  • Cardiocircolatorio (tachicardia, aritmia, ipertensione arteriosa, nevrosi cardiaca, cardiopatia ischemica, coronopatia);
  • Urogenitale (disturbi minzionali, dolori mestruali, eiaculazione precoce, impotenza, anorgasmia, enuresi);
  • Muscolo-scheletrico (fibromialgia, mal di testa, cefalea, crampi muscolari, stanchezza cronica, torcicollo, artrite, cervicalgia e lombalgie croniche).

I noti disturbi psicosomatici legati all’alimentazione sono anoressia e bulimia.

Malattia psicosomatica: cura e trattamenti

Le malattie psicosomatiche portano a conseguenze fisiche anche serie, quindi è necessario l’intervento medico per curarle. 

E’ anche vero, però, che l’interazione tra corpo e mente caratteristica del disturbo psicosomatico necessita di un’altra cura importante: la psicoterapia.

La componente emotiva che provoca il sintomo fisico non si può gestire solo in superficie, ma richiede un’analisi profonda nel tentativo di sradicarla. L’obiettivo è migliorare e riequilibrare lo stato emotivo per ristabilire il benessere psicofisico.

In questo ambito, si è dimostrata molto efficace la terapia cognitivo-comportamentale, che combina quella comportamentale e quella cognitiva.

Grazie alla terapia cognitiva si possono individuare e riorganizzare schemi fissi di ragionamento e pensieri ricorrenti che incidono negativamente sulle reazioni emotive, fisiche e comportamentali creando disagio.

Similmente, la terapia comportamentale serve a migliorare il rapporto tra situazioni critiche e reazioni emotive, fisiche e comportamentali a queste situazioni. Il paziente ha la possibilità di apprendere nuove modalità di reazione. Questa terapia prevede anche tecniche di rilassamento come il training autogeno e il rilassamento muscolare progressivo.

Condividi articolo:
Articoli correlati
Piede ingessato
Piede ingessato

Il piede ingessato deve essere protetto da eventuali danni perché il processo di guarigione deve essere completo e possibilmente rapido.

Leggi tutto
Ipomenorrea
Ipomenorrea

L’ipomenorrea corrisponde a mestruazioni quantitativamente scarse e di breve durata. E’ il fenomeno opposto all’ipermenorrea. Il normale ciclo si attesta

Leggi tutto