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Magnetoterapia benefici

Magnetoterapia benefici

Sommario

Tra le varie terapie fisiche strumentali, la Magnetoterapia è una delle più richieste, efficaci e sicure. Quando parliamo di Magnetoterapia, i benefici vanno oltre l’azione antinfiammatoria e antidolorifica. Questo trattamento si avvale di un dispositivo in grado di sfruttare l’azione delle onde elettromagnetiche a varie intensità e frequenze. Tale azione serve a mobilitare gli ioni positivi e negativi nelle nostre cellule. 

Quando le cellule subiscono danni come un’infiammazione, la loro carica elettrica si altera a tutto svantaggio dei tessuti. Le onde elettromagnetiche hanno il compito di ripristinare l’equilibrio biochimico delle cellule: stimolano lo scambio cellulare rendendo la membrana più permeabile, favorendone l’ossigenazione e la rigenerazione.

Benefici Magnetoterapia

Grazie alla Magnetoterapia si ottengono notevoli benefici che sintetizziamo di seguito:

  • Effetto antidolorifico e antinfiammatorio;
  • Contrasto dei disturbi di tipo articolare e reumatico;
  • Azione rigenerante a tutto vantaggio dei tessuti, azione antinvecchiamento;
  • Miglioramento della microcircolazione e, più in generale, della circolazione sanguigna;
  • Miglioramento del metabolismo cutaneo;
  • Rapida calcificazione delle fratture con formazione di callo osseo grazie alla mobilitazione di ioni CA++:
  • Incremento della mineralizzazione ossea;
  • Effetto decontratturante per i muscoli;
  • Azione antiedemigena;
  • Azione cicatrizzante.

In che modo agisce la Magnetoterapia? Grazie a quale meccanismo si riescono ad ottenere questi benefici?

Apparecchio per Magnetoterapia: come funziona

Nel processo di biostimolazione elettromagnetica, i campi elettromagnetici pulsati vengono generati da un dispositivo cilindrico (solenoide) oppure da due magneti contrapposti. 

Le onde elettromagnetiche interagiscono con le cellule senza aumentare la temperatura corporea: la loro azione è a livello dei tessuti, le onde non vengono assorbite dagli organi. Servono ad accelerare i processi di scambio ionico nella membrana cellulare per favorire la rigenerazione tissutale ristabilendo l’equilibrio biochimico nelle cellule.

Di solito, per trattamenti e riabilitazione, i fisioterapisti usano soprattutto i campi magnetici di bassa frequenza e ad alta intensità. Risultano più efficaci per le terapie di patologie del sistema circolatorio, locomotorio, nervoso, cutaneo e per intervenire su dolore e infiammazione. In particolare, vengono utilizzati per trattare patologie che colpiscono tessuti muscolari e ossei, articolazioni, per accelerare i tempi di recupero e guarigione a seguito di interventi chirurgici.

Che differenza c’è tra magnetoterapia ad alta e bassa frequenza?

Magnetoterapia ad alta e bassa frequenza: differenze

Si distinguono apparecchi per Magnetoterapia ad alta frequenza ed a bassa frequenza.

I dispositivi ad alta frequenza e bassa intensità (con frequenze comprese fra 18 e 900 MHz) sono utilizzati per intervenire su patologie che colpiscono i tessuti molli e stati infiammatori. L’azione principale (molto intensa) è antidolorifica e antinfiammatoria, indicata in caso di infiammazioni articolari e tendinee, artrosi, dolori osteo-articolari e muscolari, artrite. Stimola la circolazione arteriosa contrastando infiammazioni, edemi.  

Gli apparecchi a bassa frequenza e ad alta intensità (CEMP) è raccomandata per trattare patologie che richiedono sedute costanti, a lungo termine, quotidiane. L’azione principale è rigenerante: migliora il microcircolo e l’ossigenazione cellulare, dunque rigenera i tessuti. Questo tipo di Magnetoterapia viene usata per la terapia di traumi ossei e per accelerare le calcificazioni ossee. E’ indicata in caso di fratture ossee, osteoporosi, dolori reumatici, cicatrici, riabilitazione post-operatoria.

Controindicazioni

L’apparecchio di Magnetoterapia genera onde elettromagnetiche non ionizzanti, quindi non si corre alcun rischio biologico.

La terapia non è invasiva, è indolore, sicura e non presenta effetti collaterali rilevanti.

Non producendo calore, è possibile usare campi elettromagnetici anche in presenza di sintesi metalliche interne come le protesi anca o ginocchio.

Sono state segnalate controindicazioni in caso di:

  • Cardiopatie;
  • Extrasistole;
  • Ipertiroidismo;
  • Gravidanza/allattamento;
  • Emorragie in atto;
  • Epilessia;
  • Tumori;
  • Presenza di pacemaker o simili dispositivi.

Magnetoterapia a domicilio: curarsi a casa, giorno e notte

Negli ultimi anni, è possibile fare Magnetoterapia a domicilio noleggiando o acquistando dispositivi potenti, efficaci, facili da usare, già programmati in base alle esigenze oppure regolabili (a frequenze e intensità variabili). Occorre applicare solenoidi o fasce magnetiche sull’area da trattare per poter beneficiare dell’azione delle onde elettromagnetiche. Basta selezionare la zona del corpo da trattare e il tipo di terapia (antinfiammatoria, rigenerante, antidolorifica).

Per fruire di questi dispositivi è necessaria la prescrizione medica.

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