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Liquido al ginocchio

Sommario

Il liquido al ginocchio gonfia l’arto, lo irrigidisce, provoca dolore e limitazione funzionale. Quando si forma acqua nel ginocchio, significa che nell’articolazione si è accumulato liquido prodotto dalla membrana sinoviale. In genere, succede a causa di specifiche patologie come artrosi, sovraccarico funzionale o traumi.

Il liquido nel ginocchio deve essere trattato tempestivamente per scongiurare conseguenze anche gravi dopo aver eseguito una diagnosi accurata per risalire alla causa scatenante. E’ possibile scegliere la terapia più adeguata solo dopo aver indagato sulle reali cause del problema.

Esistono due tipologie di versamento al ginocchio: l’emartro e l’idrarto. L’emartro è caratterizzato da liquido contenente sangue ed è, in genere, causato da un trauma. Il versamento tipico dell’idrarto è, invece, di tipo sieroso.

Liquido al ginocchio: sintomi, diagnosi

Sono tre i sintomi principali del versamento al ginocchio:

  • Dolore, che può essere più o meno intenso in base alla gravità del danno. Un dolore molto forte rende difficile muoversi o stare in piedi;
  • Rigidità articolare che impedisce di piegare e stendere l’arto;
  • Gonfiore visibile: più il ginocchio è gonfio, più grave potrebbe essere la condizione dell’arto.

L’iter diagnostico parte dall’anamnesi e da un esame obiettivo eseguito da uno specialista. In caso di sospetta degenerazione della cartilagine o frattura, il medico prescriverà la Risonanza Magnetica. Altri esami strumentali utili sono raggi X, ecografia, esami del sangue (per sospetta infiammazione o infezione), artroscopia.

L’artrocentesi, con cui si elimina il liquido in eccesso, serve anche a scopo diagnostico: il liquido prelevato viene analizzato in laboratorio per risalire alle cause del gonfiore.

Versamento al ginocchio: cause e fattori di rischio

Trascurare il liquido al ginocchio significa rischiare conseguenze anche gravi, specie se la causa è un’infezione.

Il versamento al ginocchio può essere causato da patologie sistemiche (come l’artrosi), traumi (lesioni a legamenti o menischi, contusioni), infezioni.

In dettaglio, le cause possibili sono diverse:

  • Traumi (rottura del tendine rotuleo o quadricipitale, della rotula, del menisco, lesioni dei legamenti);
  • Contusioni;
  • Infezioni;
  • Artrosi;
  • Artrite reumatoide;
  • Gotta;
  • Coagulazione del sangue alterata;
  • Tubercolosi;
  • Borsite al ginocchio;
  • Cisti di Baker;
  • Sifilide;
  • Tumori specifici come quello alla membrana sinoviale.

Tra i fattori di rischio, segnaliamo:

  • Pratica di sport da contatto come calcio e basket;
  • Sovrappeso;
  • Età avanzata, superiore ai 55 anni;
  • Terapia anticoagulante in quanto predispone ad emorragie, quindi anche una contusione lieve potrebbe causare gonfiore al ginocchio. 

Liquido ginocchio: terapie efficaci

Una diagnosi accurata consente di risalire alle cause responsabili del liquido al ginocchio ed a scegliere la terapia più adatta, considerando non solo la causa ma anche l’entità del danno.

L’obiettivo è far riassorbire il versamento per eliminare il gonfiore. 

I trattamenti possono essere conservativi o chirurgici in base alla gravità del problema ovvero:

  • Assunzione di farmaci antidolorifici (paracetamolo), farmaci antinfiammatori non steroidei o corticosteroidi. Si ricorre a questi ultimi, che presentano effetti collaterali anche gravi, quando gli altri farmaci non funzionano. In presenza di infezione batterica, il medico prescriverà antibiotici;
  • Fisioterapia e terapie fisiche per ridurre l’infiammazione e il dolore fino ad eliminarlo;
  • Riposo mantenendo l’articolazione del ginocchio elevata per attenuare i sintomi;
  • Applicazione di ghiaccio che aiuta a riassorbire il liquido;
  • Artrocentesi, intervento mini invasivo a fini diagnostici e terapeutici che consiste nel prelievo tramite aspirazione di liquido in eccesso. A livello terapeutico, ha lo scopo di eliminare il più possibile il versamento nel ginocchio. A livello diagnostico, questa procedura medica consiste nel prelievo di un campione di liquido sinoviale che verrà esaminato in laboratorio per verificare l’eventuale presenza di agenti patogeni e il grado di infiammazione. Durante un’artrocentesi, il medico può anche effettuare un’iniezione per la somministrazione intra-articolare di farmaci antinfiammatori steroidei o corticosteroidi allo scopo di ridurre dolore e gonfiore.
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