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Iperlordosi lombare

Sommario

L’iperlordosi lombare consiste in un’accentuazione non fisiologica della curva lordotica. Viene considerata una condizione patologica quando la curva della colonna (parte inferiore) supera i 40-50 gradi. Potrebbe verificarsi anche una rotazione del busto di gradi variabili (in caso di scoliosi o cifosi).

Si riconosce a prima vista notando che glutei e bacino sono proiettati all’indietro mentre l’addome sporge eccessivamente in avanti. Alcuni sintomi dell’iperlordosi lombare sono comuni ad altre patologie.

Tra le cause più frequenti troviamo deficit posturali, fattori congeniti, problemi di sviluppo in adolescenza, squilibri muscolari e fasciali.

In questa guida, descriviamo sintomi, cause, terapie e riabilitazione per migliorare e risolvere il problema.

Cause e fattori di rischio dell’iperlordosi lombare

Le principali cause e fattori di rischio che portano allo sviluppo dell’iperlordosi lombare sono:

  • alterazioni congenite a carico del bacino;
  • cattive posture;
  • sedentarietà;
  • muscoli lombari e addominali deboli;
  • sovrappeso e obesità;
  • traumi diversi alla spina dorsale;
  • osteoporosi;
  • artrosi;
  • problematiche come osteoporosi, lussazioni, fratture e discopatie verificatesi in precedenza;
  • sovraccarico dovuto agli ultimi mesi di gravidanza;
  • disturbi al Nervo Vago;
  • patologie neuromuscolari.

Iperlordosi lombare: sintomi e diagnosi

I segnali d’allarme e sintomi che indicano la presenza di iperlordosi lombare sono:

  • dolori vertebrali (mal di schiena, in particolare al risveglio, sciatalgia, dolori cervicali);
  • dolore alla parte bassa del ventre;
  • colonna inarcata in modo non fisiologico che va a formare la lettera C a livello della schiena;
  • rigidità e limitazione nei movimenti;
  • fastidio alla zona lombare, quando si resta seduti per lungo tempo nella stessa posizione oppure se si sta in piedi per molte ore;
  • difficoltà a mantenere l’equilibrio nei casi più gravi.

Un’iperlordosi mal curata o trascurata può portare a complicanze come lombalgia cronica, infiammazione dei nervi, nevralgia e perdita di equilibrio.

Durante la visita, lo specialista sottoporrà il paziente ad una visita accurata e ad una valutazione della postura scrupolosa esaminando le posizioni della SIAS (spina iliaca antero-superiore) e della SIPS (spina iliaca postero-superiore) che, normalmente, dovrebbero trovarsi sullo stesso piano.

Nel caso in cui la SIAS dovesse risultare molto più bassa rispetto alla SIPS, viene diagnosticata l’iperlordosi lombare. Per ulteriori conferme, l’ortopedico prescriverà una radiografia della colonna vertebrale.

Iperlordosi lombare: terapie raccomandate

La migliore terapia per intervenire sull’iperlordosi lombare è legata alla gravità del dolore lombare e della patologia in sé (gradi di curvature della colonna vertebrale).

Insieme alla diagnosi medica, è importante una valutazione globale e distrettuale del fisioterapista per pianificare un percorso terapeutico personalizzato.

In gran parte dei casi, soprattutto se i responsabili dell’iperlordosi sono muscoli deboli o cattive posture, si può intervenire con trattamenti di Fisioterapia mirata che includono la ginnastica posturale. Esercizi terapeutici specifici da svolgere ogni giorno, possono riportare in asse la spina dorsale potenziando i muscoli addominali. In caso di sovrappeso, è fondamentale seguire una dieta dimagrante adeguata.

Un piano fisioterapico completo per correggere questa deviazione della spina dorsale prevede:

  • Tecarterapia per eliminare il dolore;
  • Esercizi in grado di correggere la postura potenziando e rieducando muscoli indeboliti dall’iperlordosi (retto dell’addome, ischio crurali e obliqui esterni, glutei) o troppo tonici, accorciati e contratti (psoas, tensore della fascia lata, iliaco, retto femorale, erettori spinali). Per recuperare il controllo motorio, occorre svolgere esercizi di stretching, di rinforzo dei muscoli addominali, allungamento e rilassamento del muscolo psoas iliaco, esercizi decontratturanti e di decompressione sui dischi lombari, una corretta respirazione diaframmatica;
  • Terapia manuale eseguita da un Osteopata;
  • Utilizzo di plantari ortopedici per contrastare il dolore lombare.

Il trattamento risolutivo per il recupero di una corretta postura di tutta la colonna vertebrale è il metodo Mezieres (Rieducazione Posturale Globale). E’ in grado di allentare tensioni muscolari ed allungare le catene muscolari attraverso una costante e simultanea trazione.

Nei casi più avanzati e gravi, quando con le altre terapie non si ottengono risultati soddisfacenti, bisogna ricorrere ad un intervento chirurgico.

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