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Ionoforesi: cos’è e a cosa serve

ionoforesi

Sommario

La Ionoforesi è una terapia fisica strumentale indolore e non invasiva, rivoluzionaria. In parole semplici, si può definire un’iniezione senza ago. Sfruttando corrente elettrica continua a bassa intensità, è in grado di somministrare alte concentrazioni di un certo farmaco senza ricorrere a iniezioni, semplicemente attraverso la pelle (per via transdermica).

Il nome di questa terapia deriva da ione, molecola elettricamente carica e ‘ricaricabile’ negativamente e positivamente (ioni negativi e positivi). Il generatore utilizzato in Ionoforesi è in grado di introdurre ioni nell’organismo grazie alla corrente elettrica. Ioni positivi e negativi sospesi in certi farmaci allo stato puro (soluzioni) vengono spostati dalla corrente elettrica.

Ionoforesi: indicazioni terapeutiche

A cosa serve la Ionoforesi? Su quali disturbi o patologie interviene?

L’elettroterapia con Ionoforesi è utilizzata nel trattamento di patologie che colpiscono strutture non profonde, con un rivestimento muscolare e adiposo non eccessivo.

Risulta particolarmente efficace nel trattare patologie tibio-tarsiche, che interessano gomito, polso, mano e ginocchio.

In dettaglio, interviene su:

  • Infiammazioni, borsiti;
  • Dolori reumatici, articolari, tendinei;
  • Gonfiori, edemi;
  • Artrosi;
  • Osteoporosi;
  • Artrite;
  • Periartrite scapolo-omerale;
  • Patologie inserzionali come fascite plantare, tallonite, tendinite d’Achille, spina calcaneare;
  • Capsulite adesiva;
  • Sciatica;
  • Mialgie;
  • Cisti tendinee;
  • Ischemia;
  • Strappi, spasmi e contratture muscolari;
  • Cicatrici;
  • Calcificazioni;
  • Cellulite;
  • Sudorazione eccessiva (iperidrosi) di ascelle, piedi, mani, viso.

Ionoforesi: effetti terapeutici, vantaggi

La Ionoforesi svolge differenti azioni terapeutiche:

  • Antidolorifica;
  • Antinfiammatoria;
  • Antiedemigena;
  • Ricalcificante;
  • Miorilassante;
  • Sclerotica.

Contrasta dolore e infiammazione, incrementa la vascolarizzazione e stimola il drenaggio dei liquidi.

L’azione terapeutica della Ionoforesi varia a seconda del farmaco usato nel trattamento.

I vantaggi di questa terapia fisica strumentale indolore e non invasiva sono diversi:

  • Evita di assumere farmaci per via orale, intramuscolare, endovenosa;
  • Permette di utilizzare sostanze pure (senza eccipienti) in modo mirato, direttamente nell’area da trattare senza coinvolgere altri organi. Grazie a questo trattamento l’area colpita dalla patologia può assorbire una quantità di farmaco fino a cento volte maggiore di quella assorbita per via gastrica;
  • Aumenta la durata di azione del farmaco introdotto, che verrà assorbito lentamente (a rilascio prolungato) con effetto antidolorifico più elevato;
  • Migliora il trofismo di tessuti profondi e superficiali.

Ionoforesi: come funziona, farmaci più usati

Prima di iniziare il trattamento, la zona da trattare va pulita e sgrassata con cura.

L’apparecchio usato per la Ionoforesi genera una corrente continua unidirezionale a bassa intensità (compresa tra 5 e 10 milliampere). Presenta due piastre (elettrodi) in gomma. 

Il farmaco viene distribuito su uno degli elettrodi applicato sull’area da trattare: l’altro elettrodo va posto a circa 20-30 centimetri dal primo.

Questo generatore consente di trasportare il farmaco ionizzato attraverso l’epidermide all’interno dei tessuti fino al completo assorbimento.

Generalmente, un ciclo completo prevede 10-15 sedute della durata media di 25-30 minuti da eseguire giornalmente.

Tra i farmaci ionizzati (veicolati nei tessuti dalla corrente continua) ricordiamo quelli più usati:

  • Corticosteroidi (farmaci antinfiammatori), 
  • Istamina (vasodilatatore);
  • Epinefrina (vasocostrittore);
  • Lidocaina (anestetico locale);
  • Acido acetico o acetato (che incrementa la solubilità del calcio depositato nei tendini).

Effetti collaterali e controindicazioni

La Ionoforesi può portare ad effetti collaterali temporanei e non rilevanti (lieve pizzicore e sensazione di calore, arrossamento, intorpidimento).

In caso di pizzicore fastidioso, il fisioterapista regolerà l’intensità per evitare il rischio di piccole ustioni elettriche. Se il paziente avverte bruciore, il trattamento verrà sospeso. Le persone molto anziane con pelle a rischio, dovrebbero evitare di sottoporsi a sedute di Ionoforesi.

La Ionoforesi è controindicata in caso di:

  • Aritmia cardiaca e disturbi cardiaci gravi;
  • Gravidanza e allattamento;
  • Epilessia;
  • Presenza di pacemaker e dispositivi di sintesi metallici;
  • Intolleranze e allergie verso il farmaco da introdurre;
  • Piede diabetico;
  • Vasculopatie;
  • Dermatiti, ferite, lesioni cutanee, piaghe;
  • Ipoestesia cutanea;
  • Patologie neurologiche periferiche;
  • Polineuropatie.
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