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Infiltrazioni spalla

Infiltrazioni spalla

Sommario

Per intervenire su certi processi infiammatori e dolore a carico dell’articolazione, si ricorre alle infiltrazioni spalla.

In genere, si utilizza il cortisone, un farmaco antinfiammatorio che viene iniettato all’interno dell’articolazione della spalla. L’alternativa al cortisone è l’acido ialuronico.

Le infiltrazioni funzionano? Sono davvero utili?

In questa guida spieghiamo cosa sono, le differenze tra cortisone e acido ialuronico, i pro e i contro di questo trattamento, le indicazioni, effetti e controindicazioni.

Infiltrazioni spalla: cosa sono e a cosa servono

Le infiltrazioni sono iniezioni di farmaco cortisonico effettuate direttamente nella zona colpita da infiammazione. Servono ad eliminare il dolore ripristinando la funzionalità articolare coinvolta nell’infiammazione causata da diverse patologie.

Questo trattamento, spesso usato nelle fasi iniziali della riabilitazione, rappresenta un rimedio temporaneo. Non si possono eseguire più di quattro infiltrazioni di cortisone nell’arco di un anno perché questo farmaco antinfiammatorio presenta effetti collaterali. Se, da una parte, il cortisone agisce sull’infiammazione eliminando il dolore, dall’altra ha un effetto immunodepressivo. In altre parole, riduce l’attività del sistema immunitario (soprattutto l’azione di leucociti, linfociti e macrofagi).

L’alternativa al cortisone è l’acido ialuronico.

Infiltrazioni spalla: indicazioni

Il medico prescrive le infiltrazioni alla spalla in caso di dolore causato da:

  • problemi articolari;
  • tendinite;
  • borsite alle spalle;
  • calcificazione.

Lo specialista deve individuare con precisione la sede del dolore, prima di effettuare l’infiltrazione di cortisone.

Le aree su cui intervenire sono tre:

  • articolazione scapolo-omerale;
  • articolazione acromion-claveare;
  • spazio sotto-acromiale.

Infiltrazioni di cortisone alla spalla

L’iniezione di cortisone viene effettuata direttamente nell’area da trattare. In un anno, si prevedono non più di 4 infiltrazioni.

Negli ultimi anni, durante l’infiltrazione, si ricorre ad una guida radiografica ed ecografica per iniettare con precisione il farmaco nell’area da trattare usando la dose necessaria.

Dopo l’iniezione, nelle 24-48 ore successive, può presentarsi un dolore nell’area trattata che si risolve gradualmente.

I risultati del trattamento variano a seconda del soggetto trattato e della causa del dolore. Per alcuni pazienti il dolore scompare dopo qualche giorno, per altri il miglioramento è graduale. I benefici durano al massimo 3-6 settimane. In alcuni casi, i pazienti non ottengono nessun beneficio.

Inoltre, il cortisone presenta effetti collaterali importanti:

  • ipertensione;
  • peggioramento della glicemia;
  • atrofia tissutale sottocutanea;
  • degenerazioni di cartilagini e tendini fino al rischio rottura.

Infiltrazioni di acido ialuronico alla spalla

Le infiltrazioni di acido ialuronico alla spalla rappresentano sempre più una valida e più sicura alternativa al trattamento con cortisone. 

L’acido ialuronico viene usato nel trattamento dell’artrosi della spalla. E’ antidolorifico e condroprotettivo, nel senso che protegge le cartilagini. L’acido ialuronico è un lubrificante naturale la cui concentrazione si riduce al 50% in caso di artrosi della spalla a causa della degenerazione articolare. Senza lubrificante aumenta lo stress sulle cartilagini articolari e compare il dolore. Integrare acido ialuronico con le infiltrazioni significa apportare lubrificante all’articolazione migliorando la funzionalità della spalla e riducendo il dolore. L’effetto dura fino a 6 mesi.

Il trattamento non ha effetti collaterali, ad eccezione del dolore dopo l’iniezione che passa dopo 24-48 ore.

Infiltrazioni spalla con cortisone: controindicazioni

Non tutti possono sottoporsi ad infiltrazioni alla spalla con cortisone. Questo trattamento risulta controindicato in caso di:

  • Diabete perché il cortisone aumenta la glicemia;
  • Frattura perché interferisce negativamente con i processi di guarigione dell’osso;
  • Infezione perché l’effetto immunodepressivo del cortisone indebolisce il sistema immunitario impedendogli di combattere l’agente infettivo.

Le infiltrazioni di acido ialuronico non presentano controindicazioni, ma bisogna effettuarle soltanto quando possono fornire al paziente un reale beneficio, come nel caso dell’artrosi alla spalla, evitando casi come frattura o infezione.

Le infiltrazioni non costituiscono una cura definitiva. Per un percorso di recupero efficace e sicuro, è bene ricorrere alla Fisioterapia e ad esercizi terapeutici mirati.

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