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Genogramma

genogramma

Sommario

Probabilmente, pochi sanno cos’è il genogramma. Proposto da Bowen alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, questo strumento viene utilizzato in ambito diagnostico e terapeutico. Serve ad ipotizzare il funzionamento mentale di un soggetto e consiste in un diagramma che rappresenta una mappa della storia emotiva e affettiva caratteristica dello sviluppo di ciascun individuo. 

In questo diagramma, che non è un semplice albero genealogico, vengono rappresentati graficamente eventi, legami, separazioni all’interno della famiglia del paziente per almeno 2-3 generazioni. Vengono analizzati elementi emotivi, affettivi, relazionali, la comunicazione tra i soggetti rappresentati, somiglianze e differenze ed altro ancora. 

Questo strumento non può mancare nella valigetta degli attrezzi di un terapeuta relazionale e familiare. Ha un grande valore clinico e terapeutico in quanto costituisce un’esperienza cognitivo-affettiva.

La costruzione del genogramma

Nel costruire il genogramma, bisogna tenere conto di due elementi essenziali: le generazioni da rappresentare e la conoscenza della propria storia familiare.

Nel corso di una seduta terapeutica, il genogramma viene co-costruito dal paziente insieme al terapeuta ed ai soggetti presenti.

Ecco quali sono gli elementi informativi del genogramma:

  • Nomi, soprannomi, grado di parentela dei vari soggetti rappresentati;
  • Date di nascita, morte, malattie gravi, matrimoni, divorzi, separazioni;
  • Luoghi di residenza, date di eventuali trasferimenti rilevanti;
  • Intensità e tipo di rapporto tra i soggetti indicati nel diagramma;
  • Frequenza dei contatti nelle relazioni tra i vari soggetti;
  • Separazioni e rotture affettive ed emotive;
  • Particolari caratteristiche di personalità e salute degli individui rappresentati;
  • Occupazione, etnia, significativa appartenenza religiosa o di altro tipo, livello socio-economico. 

Gran parte di questi dati presenta appositi simboli grafici.

Il genosociogramma è la rappresentazione commentata del genogramma con cui si evidenziano tipi di relazione e legami tra i vari individui tramite frecce sociometriche.

Spazio e orientamento scelti dai pazienti

Offrendo ad ogni paziente gli stessi strumenti (foglio bianco e pennarello), la scelta dello spazio e dell’orientamento di scrittura sono diverse per ciascuno.

Riguardo allo spazio, c’è chi tende ad occuparlo tutto, chi cerca di ampliarlo chiedendo altri fogli e chi, invece, si limita a ‘raccontare’ la propria storia in una piccola porzione di foglio.

Lo spazio utilizzato rappresenta la possibilità che il paziente si concede di sfruttarlo. Chi si limita ad uno spazio ridotto mostra la propria inibizione. Al contrario, chi chiede altri fogli pretende maggiore capacità di espressione.

L’orientamento della scrittura è un altro elemento da osservare con cura perché offre importanti informazioni. Chi usa il foglio orientandolo in verticale desidera maggiore spazio per descrivere le diverse generazioni. Chi lo utilizza in orizzontale dimostra di essere più orientato sullo spazio intragenerazionale.

Anche il tratto grafico e la pressione della mano esercitata sul foglio è importante. Può essere regolare, appena accennata o decisa. Questa è un’altra informazione che mostra il modo di raccontarsi, fare interpretazioni, interrogarsi.

L’utilizzo del genogramma in terapia

Il genogramma è uno strumento che può essere sfruttato sia a livello diagnostico che terapeutico.

Come strumento terapeutico consente di creare un’immagine grafica di come si sono svolti nel tempo i legami fondamentali. Permette di individuare in seguito eventi già sperimentati nella storia familiare. In questo contesto, si inserisce il terapeuta per prendersi cura del paziente, ampliare la sua abilità autoriflessiva, permettergli di dare un significato attuale a storie personali e familiari passate. Questo può portarlo ad abbracciare prospettive per il futuro valutando spunti che emergono dal passato.

I dati emersi possono essere riorganizzati, collegati tra loro aprendo alla conversazione terapeutica per dare un nuovo significato al passato e generare un cambiamento.

In poche parole, il genogramma può contribuire a riappropriarsi del proprio passato, soprattutto se viene vissuto come qualcosa da nascondere o cancellare. Serve a riscrivere la propria storia connessa a quella di altre persone. Getta una nuova luce sul passato allo scopo di vivere in modo nuovo le relazioni attuali ed avere una chiave di lettura consapevole per le esperienze future.

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