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Gastroscopia virtuale

Sommario

La gastroscopia virtuale, nota anche come transnasale (EGDS-T), è una procedura meno invasiva rispetto alla gastroscopia tradizionale. Si tratta di un’indagine endoscopica avanzata che consente di osservare le condizioni interne di stomaco, esofago e duodeno. 

Si ricorre a questa indagine per la diagnosi ed il trattamento di patologie a carico del tratto gastrointestinale.

Come suggerisce il nome, l’indagine transnasale viene effettuata dal naso con un endoscopio di 5 mm, non dalla bocca come avviene con la gastroscopia tradizionale.

Quando è il caso di ricorrere a questa procedura? Come funziona e quali sono i vantaggi? Controindicazioni?

Gastroscopia virtuale (transnasale – GTN): cos’è, quando farla

La GTN (gastroscopia transnasale), nota anche come gastroscopia virtuale, è un esame diagnostico basato su una tecnica mininvasiva, indolore, tollerabile ed efficace. Serve a valutare le diverse patologie dell’apparato digestivo superiore.

E’ stata sviluppata nel 1994 dal gastroenterologo Shaker R. ma è tuttora poco diffusa, utilizzata soltanto nei migliori centri specializzati nel mondo, inclusa l’Italia. Rappresenta una delle più recenti novità nell’ambito dell’endoscopia digestiva.

Si ricorre alla gastroscopia virtuale per valutare la presenza di patologie che colpiscono stomaco, esofago, duodeno come esofagiti, gastriti, ernia iatale, ulcera gastrica o duodenale. E’ possibile, oltretutto, eseguire biopsieper individuare la presenza dell’Helicobacter pylori, della celiachia ed eventuali malassorbimenti.

La gastroscopia virtuale punta a superare i fastidi e gli effetti collaterali della classica gastroscopia.

Gastroscopia Transnasale: come funziona e quanto dura

La gastroscopia transnasale richiede una preparazione che consiste in pochi e semplici passaggi:

  • Digiunare per almeno sei ore prima dell’intervento;
  • Proseguire con l’assunzione di farmaci (ad eccezione di anticoagulanti e antiacidi);
  • Non assumere alimenti solidi la sera precedente;
  • Non fumare;
  • Informare il medico di eventuali allergie e terapie seguite;
  • Ingerire poca acqua, se possibile non a ridosso dell’intervento.

Come funziona?

Innanzitutto, occorre eseguire la pulizia del naso mediante un apposito decongestionante. Una volta eseguita la pulizia, il medico deciderà quale narice è più adatta all’inserimento della sonda.

Lo specialista applicherà uno spray anestetico (o da contatto) nella cavità nasale, prima di introdurre l’endoscopio.

Le dimensioni del gastroscopio transnasale variano da 4,9 a 6 mm. Una volta introdotto l’endoscopio, la sonda inizierà la sua indagine nell’esofago fino ad arrivare al duodeno. Se necessario, durante l’indagine si può prelevare materiale dalle pareti degli organi per eseguire accertamenti, biopsie.

In genere, tolta la necessità di eventuali accertamenti, l’indagine dura da 5 a 10 minuti, dopodiché l’endoscopio verrà rimosso dalla cavità nasale del paziente.

Tutti i vantaggi della GTN

La tecnica transnasale di comprovata affidabilità operativa e diagnostica, presenta diversi vantaggi per il paziente che si sottopone all’esame:

  • I rischi di complicanze si riducono in quanto non serve anestesia e sedazione;
  • Meno fastidi in fase di inserimento delle sonde dal naso rispetto alla gastroscopia classica che prevede l’introduzione attraverso la gola. La sonda usata per la gastroscopia virtuale è molto più sottile, con un diametro di 4-5 mm;
  • Nessuna sensazione di soffocamento, costrizione, dolore, vomito, minore tensione emotiva e stress, possibilità di comunicare con il medico e deglutire;
  • Possibilità di eseguire l’esame anche per pazienti con problemi come bronchiti croniche o cardiopatie che, normalmente, non possono sottoporsi a gastroscopia tradizionale;
  • Recupero immediato nello svolgere le attività di routine quotidiana;
  • Minori risorse ospedaliere grazie all’assenza di anestetisti.

Gastroscopia virtuale: controindicazioni

La gastroscopia virtuale è controindicata in caso di:

  • Alterazioni delle cavità nasali. Una particolare conformazione del naso del paziente potrebbe rendere dolorosa la procedura o limitare la libertà di movimento della sonda;
  • Problemi di coagulazioni delle cavità nasali.
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