Powered by Smartsupp

        Aiuto          Accedi        Carrello

SPEDIZIONE GRATUITA DA 19,90 € 

Cerca

Frattura bacino

Frattura-bacino

Sommario

A seguito di particolari infortuni, può verificarsi la frattura bacino, ovvero la rottura di un osso o più ossa del bacino, nota anche come regione pelvica. Quest’area corrisponde alla parte inferiore del tronco, posta tra cosce e addome, costituita da osso sacro, due ossa iliache e coccige, coese tra loro grazie ad una fitta rete di legamenti. 

La regione pelvica (o cintura pelvica) è il tratto terminale della colonna vertebrale. Le ossa del bacino svolgono importanti funzioni: sorreggono il peso della parte superiore del corpo, proteggono gli organi pelvici, collegano la parte superiore del corpo agli arti inferiori.

Quali sono le cause e i sintomi delle fratture bacino? Come curarle risolvendo efficacemente il problema?

Frattura bacino: tipologie

Considerando il numero dei punti di rottura, si distinguono due principali tipologie di frattura del bacino:

  • Stabile, ovvero una frattura composta o minimamente scomposta, che presenta un solo punto di rottura;
  • Instabile, frattura scomposta con due o più punti di rottura. 

La frattura stabile è, naturalmente, più facile da trattare rispetto a quella instabile.

Fratture del bacino: cause più frequenti

Tra le varie fratture ossee, la frattura del bacino è un infortunio abbastanza raro negli adulti.

Le cause più frequenti delle fratture bacino sono:

  • Traumi che si verificano a seguito di cadute accidentali, incidenti stradali, forti impatti durante attività legate a sport di contatto (come rugby, calcio, football americano). Un trauma particolarmente violento può causare fratture instabili;
  • Osteoporosi, patologia che rende particolarmente fragili le ossa, tanto che la frattura potrebbe verificarsi a seguito di attività come scendere le scale;
  • Contrazione muscolare brusca e violenta, che colpisce soprattutto l’ischio (una porzione dell’osso iliaco). Questa rottura ossea è nota come frattura da avulsione dell’ischio: i più esposti sono coloro che praticano sport come arti marziali e calcio.

Sintomi e complicanze, diagnosi

La sintomatologia tipica della frattura bacino comprende:

  • Dolore localizzato nell’area interessata dalla rottura;
  • Ematoma;
  • Gonfiore;
  • Zoppia per sfuggire al dolore durante il movimento. 

Per diagnosticare la rottura, è fondamentale eseguire un’accurata anamnesi, un attento esame obiettivo e test di diagnostica per immagini (raggi X, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare).

La frattura del bacino instabile ed aperta (con un frammento dell’osso fratturato che buca la pelle) rappresenta un’emergenza medica in quanto è a rischio infezione o lesione muscolare.

Frattura del bacino: terapia conservativa e chirurgica

Il trattamento delle fratture del bacino non gravi (stabili) è di tipo conservativo, mentre per quelle importanti (instabili) è necessario ricorrere alla terapia chirurgica per ottenere una saldatura ossea corretta ed efficace.

Il riposo è la regola che vale in ogni caso per favorire la guarigione.

La terapia conservativa per fratture bacino stabili prevede:

  • Assunzione di farmaci antidolorifici, anticoagulanti o fluidificanti del sangue;
  • Utilizzo di stampelle o sedia a rotelle per evitare il carico sull’osso o sulle ossa del bacino coinvolte nella frattura. Bisogna ricorrere a questi ausili alla deambulazione finché la frattura non sarà completamente saldata.

Il trattamento chirurgico per fratture instabili prevede diverse tecniche:

  • Fissaggio esterno applicando viti e chiodi in prossimità dell’osso fratturato. A volte, questa tecnica è temporanea, in attesa di terapie chirurgiche più efficaci;
  • Trazione scheletrica: si inserisce un perno nell’osso fratturato, poi si applicano a livello del perno dei pesi;
  • Fissaggio interno: il chirurgo esegue un’incisione cutanea applicando sull’osso fratturato una serie di viti e piastre metalliche per consentirne la saldatura.

Eventuali complicanze dell’intervento chirurgico possono essere: infezioni nei punti d’incisione, embolia polmonare, formazione di coaguli sanguigni, danni ai vasi sanguigni ed alle strutture nervose.

Frattura bacino: Fisioterapia per il recupero ottimale

A prescindere dal tipo di terapia (conservativa o chirurgica), un percorso di Fisioterapia mirata consente un recupero ottimale dalle fratture del bacino. Serve, oltretutto, a ridurre il rischio di complicanze. 

I medici, oltre a raccomandare l’assunzione di farmaci anticoagulanti, consigliano un adeguato percorso fisioterapico per il recupero completo da una frattura bacino.

Condividi articolo:
Articoli correlati