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Fitte intercostali

Fitte intercostali

Sommario

Può capitare di avvertire fitte intercostali per diversi motivi. Le cause possono derivare da disturbi nervosi, muscolari oppure osteo-cartilaginei. In questa guida, illustriamo in dettaglio le principali cause e i sintomi associati.

Il termine ‘dolore intercostale’ fa pensare ad una sensazione dolorosa localizzata tra una costola e l’altra. In realtà, si tratta di un termine inesatto perché la problematica può riguardare anche i muscoli e i nervi intercostali oppure le cartilagini costali. Il dolore può, dunque, derivare da lesioni o danni a carico delle strutture costituenti la gabbia toracica senza, però, coinvolgere gli organi interni protetti dalla stessa come polmoni e cuore.

L’intensità e la durata dei dolori intercostali variano a seconda della condizione responsabile del disturbo. E’ necessario effettuare una diagnosi accurata per risalire alla vera causa scatenante e scegliere la terapia più adeguata. Come risolvere al meglio?

Fitte intercostali: possibili cause

Come accennato, le fitte intercostali possono essere causate da problemi associati a una delle strutture che compongono la gabbia toracica: costole, muscoli, nervi o cartilagine costale.

Tra le principali cause, troviamo:

  • Fratture o incrinature costali;
  • Stiramenti, crampi e strappi dei muscoli intercostali, dovuti anche ad eventi come forti colpi di tosse, intensa attività fisica, extra rotazione del busto, traumi;
  • Osteoartrite;
  • Infiammazioni delle cartilagini costali;
  • Infezioni da herpes zoster;
  • Costocondrite;
  • Neurite e nevralgia intercostale;
  • Sindrome di Tietze.

I soggetti più esposti ai dolori intercostali sono: 

  • Anziani, più a rischio osteoartrite;
  • Atleti, maggiormente soggetti a infortuni ai muscoli intercostali e alle costole;
  • Fumatori, che spesso tossiscono con violenza;
  • Persone affette da malattie polmonari croniche, anch’esse soggette a tosse frequente e intensa;
  • Soggetti colpiti da ernia del disco, una condizione nervosa che può coinvolgere i nervi intercostali.

Fitte intercostali: sintomi associati, diagnosi

A seconda della causa scatenante, la durata del dolore intercostale può variare da qualche secondo a diverse settimane così come l’intensità. In caso di stiramento o strappo muscolare, ad esempio, il dolore dura più a lungo. Un semplice crampo muscolare provoca, invece, un dolore meno intenso e di durata decisamente inferiore rispetto allo strappo muscolare.

Il dolore dovuto a neurite (infiammazione dei nervi intercostali) è associato ad altri sintomi: parestesie o formicolii nell’area colpita.

Le fitte intercostali tendono a peggiorare quando si respira profondamente, si starnutisce, in caso di tosse o nei movimenti di torsione con il torace. Il fatto di evitare la respirazione profonda può far correre il rischio di sviluppare infezioni polmonari o polmoniti. Per tale motivo, le incrinature e fratture delle costole necessitano di un trattamento adeguato.

Se il dolore è intenso, dura a lungo ed è associato ad altri sintomi sospetti, è necessario un consulto specialistico.

La fitta intercostale viene diagnosticata, oltre che con l’esame obiettivo, attraverso esami strumentali: RX-torace, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare, scintigrafia ossea, elettrocardiogramma. L’ECG viene prescritto ed eseguito per escludere un problema cardiaco (infarto del miocardio o cardiopatia ischemica).

Dolori intercostali: terapia conservativa

In base alla causa e all’intensità del dolore, il medico prescriverà la terapia più adeguata al fine di contrastare il dolore intercostale.

Generalmente, la terapia conservativa dei dolori intercostali di una discreta rilevanza prevede tre vie, valide in tutti i casi:

  • Riposo e astensione da attività e movimenti eccessivi della gabbia toracica, che possono accentuare la sensazione dolorosa;
  • Assunzione di farmaci analgesici e antinfiammatori;
  • Farmaci per sedare la tosse, in caso di necessità.

Allo scopo di prevenire fitte intercostali, i medici consigliano di:

  • Non fumare;
  • Evitare sforzi eccessivi;
  • Utilizzare la cintura di sicurezza in auto;
  • Indossare l’equipaggiamento sportivo appropriato;
  • Praticare esercizi di riscaldamento prima dell’attività sportiva.
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