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Fibromialgia: sintomi e cure

fibromialgia

Sommario

La sindrome fibromialgica o fibromialgia è una malattia reumatica in assenza di infiammazione. Si tratta di una patologia cronica caratterizzata da dolori diffusi che interessa soprattutto donne in età adulta.

Più precisamente, il termine ‘fibromialgia’ deriva dal greco: è composto da fibro (tessuti fibrosi come tendini e legamenti), myo (muscoli) e algos (dolore). La patologia, più in generale, colpisce l’apparato muscolo-scheletrico. I sintomi possono manifestarsi all’improvviso (a seguito di un trauma fisico, stress, infezione) o comparire gradualmente aggravandosi col tempo.

A differenza di altre condizioni reumatiche (artrite reumatoide, polimiosite) non danneggia tessuti e organi interni e non porta a degenerazione. 

Approfondiamo sintomi, cause e possibili trattamenti per la gestione del dolore.

Le cause della fibromialgia

Non sono state ancora del tutto chiarite le cause responsabili della fibromialgia. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un disturbo con una genesi multifattoriale. Fra le teorie più sostenute, attualmente, troviamo un’anomalia a carico di certi neurotrasmettitori (mediatori chimici che contribuiscono alla comunicazione tra cellule nervose) e l’azione di alcune sostanze ormonali.

Secondo una teoria, chi è affetto da fibromialgia sarebbe ipersensibile al dolore per una maggiore reattività ai segnali trasmessi nel cervello e nel midollo spinale. I recettori diventano più sensibili reagendo in modo eccessivo ai segnali di dolore ed aumentano in modo anomalo i livelli di neurotrasmettitori. Si verifica, ad esempio, una riduzione dei livelli di dopamina, serotonina, melatonina. 

In sostanza, la fibromialgia si può definire un disturbo del sistema nervoso centrale, più precisamente una sindrome da sensibilizzazione centrale provocata da alterazioni endocrine ed anomalie neurobiologiche.

In sintesi, le principali cause della fibromialgia sono:

  • Disfunzione dei neurotrasmettitori la cui alterazione può essere dovuta ad un forte stress cronico che scatena il dolore o ad iperattività del sistema nervoso simpatico che interpreta in modo errato gli stimoli dolorosi;
  • Trauma fisico (ad esempio, a carico del cervello o del midollo spinale, colpo di frusta cervicale) e stress emotivo (depressione, disturbo post-traumatico da stress, sindrome da fatica cronica, colon irritabile, ecc.);
  • Predisposizione genetica, familiare o mutazioni genetiche;
  • Certe tipologie di Infezioni come la mononucleosi infettiva o il morbo di Lyme;
  • Disturbi del sonno;
  • Squilibrio ormonale dovuto ad alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, in particolare livelli inferiori di cortisolo e minore risposta surrenalica con l’ormone adrenocorticotropo (ACTH).

Le donne sono i soggetti più colpiti da fibromialgia con un rapporto di 9:1 rispetto agli uomini. La fascia di età più a rischio è compresa tra i 25 ed i 55 anni.

Fibromialgia: sintomi

Pur non essendo una malattia reumatica degenerativa, la fibromialgia spesso provoca dolore intenso ed altri sintomi che possono condizionare pesantemente la vita, le relazioni sociali, le attività quotidiane.

I sintomi caratteristici della fibromialgia sono:

  • Dolore diffuso e cronico che colpisce articolazioni, muscoli, tendini, legamenti e che interessa soprattutto collo, spalle, braccia, torace, cosce. Il dolore si intensifica quando si esercita una pressione con i polpastrelli in certi punti sensibili (in particolare, nell’area di inserzione dei tendini);
  • Astenia, affaticamento cronico, stanchezza debilitante;
  • Disturbi del sonno (insonnia) e dell’umore (irritabilità, ansia);
  • Emicrania;
  • Rigidità muscolare;
  • Disturbi legati allo stress;
  • Alterazioni della memoria e difficoltà di concentrazione;
  • Aumento della tensione muscolare;
  • Sindrome del colon irritabile;
  • Patologie che interessano il tessuto connettivo (lupus, artriti reumatoidi);
  • Formicolii ai lati del corpo.

Fibromialgia: cure e trattamenti mirati

Attualmente, è possibile alleviare i sintomi ma non esiste una cura risolutiva della fibromialgia. Si tratta di una condizione cronica ma, a volte, può verificarsi una remissione spontanea riducendo i fattori di stress.

La diagnosi prevede, oltre all’anamnesi e all’esame obiettivo, l’esclusione di altre patologie con sintomi simili (come sclerosi multipla e artrite reumatoide). La persistenza di dolore diffuso da almeno 3 mesi in almeno 11 dei 18 punti sensibili può confermare la patologia.

Il trattamento della fibromialgia prevede tanto l’utilizzo di farmaci quanto la correzione dello stile di vita.

Per gestire il dolore, il medico può prescrivere antidolorifici, miorilassanti e antidepressivi. Generalmente, i tradizionali antidolorifici non funzionano per la fibromialgia. I farmaci più efficaci sono quelli che agiscono a livello di sistema nervoso centrale.

Parallelamente, per gestire al meglio questa patologia cronica, occorre:

  • Migliorare la qualità del sonno;
  • Mantenere il peso forma seguendo una dieta sana e bilanciata;
  • Praticare un’attività fisica regolare, stretching ed attività aerobiche;
  • Sottoporsi a sedute di TENS Terapia, fruendo di uno degli elettromedicali più indicati per trattare la fibromialgia;
  • Seguire percorsi di fisiochinesiterapia mirata e personalizzata;
  • Ridurre lo stress dovuto al dolore cronico con tecniche di rilassamento (terapia cognitivo-comportamentale, respirazione profonda).
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