Powered by Smartsupp

        Aiuto          Accedi        Carrello

SPEDIZIONE GRATUITA DA 19,90 € 

Cerca

Dermatomeri

Dermatomeri

Sommario

Quelle porzioni di cure su cui un nervo esegue le proprie funzioni sensitive prendono il nome di dermatomeri.

Queste piccole aree cutanee sono ben delimitate e solo di rado (e lievemente) sconfinano sovrapponendosi ai dermatomeri vicini. L’organismo umano dispone di un dermatomero per ciascun nervo spinale, ad eccezione del nervo spinale C1 e Co1. Questi ultimi non sono abbinati a nessun dermatomero.

Un’importante funzione dei dermatomeri riguarda l’utilità in ambito diagnostico. Consentono di individuare la presenza e gravità delle lesioni al midollo spinale, eventuali infezioni da herpes zoster ai danni dei nervi spinali che originano dal sistema nervoso periferico. Si contano 31 coppie di questi nervi, contenenti neuroni con funzioni sensitive e motorie e vengono raggruppati in nervi spinali cervicali, toracici, lombari, sacrali e coccigei.

Dermatomeri: mappatura

Per fare una mappatura della distribuzione dei singoli dermatomeri sulla superficie cutanea del corpo umano, è stata fatta una suddivisione semplificata in base a 4 sezioni del midollo spinale.

I dermatomeri sono, quindi suddivisi in:

  • Cervicali, corrispondenti alle innervazioni cutanee dei nervi spinali cervicali. Comprendono parte posteriore della testa, collo, spalle, mani, parte esterna delle braccia;
  • Toracici, corrispondenti alle innervazioni cutanee dei nervi spinali toracici. Comprendono parte interna delle braccia, addome, torace, parte mediana della schiena;
  • Lombari, corrispondenti alle innervazioni cutanee dei nervi spinali lombari. Includono le seguenti aree di pelle: parte anteriore delle gambe, parte inferiore della schiena, esterno dei polpacci e delle cosce, superficie inferiore e superiore dei piedi; 
  • Sacrali, corrispondenti alle innervazioni cutanee dei nervi spinali sacrali. Comprendono le aree di pelle della parte posteriore di gambe e cosce, regione genitale e anale, parte esterna dei piedi. 

Si tratta di un modello indicativo valido per tutti anche se la distribuzione precisa di ogni dermatomero varia da soggetto a soggetto. I dermatomeri si possono equiparare alle impronte digitali in quanto presentano caratteristiche diverse da una persona all’altra.

Oggi, sono due le mappe dei dermatomeri riconosciute dalla professione medica, usate per descrivere la distribuzione sul corpo umano. Si tratta della mappa di Foerster formulata nel 1933 (la più usata) e la mappa di Keagan e Garrett del 1948. 

Dermatomeri: l’utilità diagnostica

E’ notevole l’utilità diagnostica dei dermatomeri. Permettono di individuare la presenza e l’entità di una lesione spinale per individuare possibili infezioni da herpes zoster ai nervi spinali. La lesione spinale interrompe la comunicazione sensitiva tra nervi spinali e superficie cutanea ad essi associata.

L’herpes zoster (o fuoco di Sant’Antonio) è un virus in grado di annidarsi in stato di latenza nei gangli spinali delle radici dorsali. Può risvegliarsi a seguito di certi eventi come stress psicofisico, calo delle difese immunitarie, esposizione eccessiva al caldo o al freddo. In presenza di herpes zoster, sui dermatomeri compaiono macchie rosse e vescicole piene di liquido, un’eruzione cutanea molto dolorosa.

Due test per la valutazione di un’eventuale lesione spinale

L’iter diagnostico per valutare la presenza di una lesione spinale prevede due test, dopo aver fatto chiudere gli occhi al paziente:

  • Test della sensibilità cutanea superficiale: mentre il medico strofina leggermente un batuffolo di cotone idrofilo lungo le aree dei dermatomeri, il paziente comunica (tramite parola o gesti) ogni volta che sente il contatto con il batuffolo;
  • Test della reattività cutanea al dolore: si effettua tramite punture di spillo in corrispondenza dei dermatomeri. Quando avverte la puntura di spillo, il paziente lo comunica con un gesto o una parola.

Ricorrere ad entrambi i test è essenziale per capire l’entità della lesione spinale.

In caso di lesione lieve, il test di controllo della sensibilità cutanea superficiale risulterà positivo (il paziente non percepirà nulla), mentre quello della reattività al dolore sarà negativo (avvertirà dolore).

In caso di lesione grave risulteranno positivi entrambi i test nel senso che il paziente non avvertirà nulla.

Condividi articolo:
Articoli correlati