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Crioterapia: una guida completa

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Sommario

La crioterapia (o terapia del freddo) è un trattamento che ha lo scopo di attenuare il dolore e ridurre l’infiammazione. Serve anche a migliorare il recupero fisico post-infortunio e post-allenamento e la salute in genere. Il corpo del paziente viene sottoposto a temperature molto basse (fino a -130°C) per circa 3 minuti.

La forma più semplice di crioterapia per intervenire su traumi e disturbi dell’apparato muscoloscheletrico è l’applicazione di ghiaccio sull’area interessata. L’ipotermia a livello cutaneo riduce la percezione del dolore in quanto impedisce la trasmissione degli impulsi dolorosi. In più, riduce il gonfiore (effetto antiedemigeno), scioglie e rilassa i muscoli (effetto antispastico e miorilassante).

Negli ultimi anni, la crioterapia viene applicata anche per contrastare l’invecchiamento cutaneo e controllare il peso corporeo. Ha guadagnato popolarità anche in ambito sportivo.

Questo trattamento utilizza vari strumenti: bombolette spray, borsa del ghiaccio, refrigeranti chimici e sacchetti in polivinile con gelatina chimica. Il trattamento va effettuato soltanto da personale specializzato: un uso scorretto può causare ustioni ed effetti collaterali gravi.

Quali sono le azioni e i benefici della terapia del freddo?

Crioterapia: benefici

La crioterapia può essere applicata in varie aree del corpo in quanto può trattare diversi tipi di disturbi.

La terapia del freddo agisce su più livelli: muscolare, metabolico, vascolare e nervoso.

Conviene prediligere il congelamento rapido (che altera la funzionalità di enzimi e proteine modificando gli scambi di membrana) in quanto la sua azione è controllata a differenza del congelamento lento di cui non è possibile prevedere l’esito finale.

Vanta i seguenti effetti benefici:

  • effetto antidolorifico e antinfiammatorio in quanto stimola la produzione di sostanze come endorfine e citochine;
  • azione miorilassante (rilassa e decontrae i muscoli);
  • effetto antiedemigeno (riduce ed elimina il gonfiore);
  • stimola la circolazione sanguigna;
  • stimola il metabolismo (permettendogli di bruciare calorie più in fretta);
  • migliora il sistema endocrino;
  • favorisce l’eliminazione di tossine.

Criocamera e criosauna

La criocamera e la criosauna sono macchinari utilizzati in ambito fisiatrico-ortopedico, neurologico e wellness.

Entrambi i macchinari (a forma di cabina) vengono raffreddati con azoto liquido ma esistono delle differenze:

  • Le temperature della criocamera vanno da -110 a -130°C. Si entra con tutto il corpo;
  • Le temperature della criosauna arrivano fino a -180°C. E’ esposto a queste temperature soltanto il corpo, la testa resta fuori dalla cabina. 

Le sedute durano 3 minuti ed i benefici sono gli stessi:

  • Contrastano malattie muscolari croniche come la fibromialgia, sclerosi multipla e malattia di Parkinson agendo sul dolore;
  • Permettono il recupero post-allenamento;
  • Trattano infiammazioni acute e conseguenze muscolari post-infortunio;
  • Riducono la ritenzione idrica e contrastano la cellulite;
  • Combattono l’invecchiamento cutaneo;
  • Favoriscono il controllo del peso.

Crioterapia: tipologie

Attualmente, attraverso gli apparecchi per crioterapia si trattano diversi disturbi, tra cui quelli ossei, muscolari, estetici fino ad arrivare a patologie molto gravi come certi tipi di tumori della pelle.

Le principali tipologie di crioterapia sono:

  • Generale, una tecnica delicata e particolare, eseguita in caso di interventi di cardiochirurgia. Vengono utilizzate casse refrigeranti doppie in cui circola un liquido che evapora velocemente;
  • Localizzata, più semplice della tecnica generale. Si applica ghiaccio direttamente nella zona lesa per ridurre infiammazione e dolore;
  • Sistemica (nota come Whole Body Cryotherapy o WBC), una tecnica utilizzata soprattutto in ambito sportivo ed estetico. Riduce dolore e infiammazione a seguito di infortuni, traumi, rigidità, sovraccarico muscolare/tendineo. In ambito estetico serve per mantenere giovane la pelle. Vengono utilizzate la criocamera a due stanze e la criosauna.

Crioterapia dermatologica: indicazioni, effetti collaterali

La crioterapia dermatologica utilizza particolari gas a bassissime temperature: azoto liquido (-196°C), perossido d’azoto (-89°C), ghiaccio secco o anidride carbonica (-79°C) e freon (da -33 a -70°C). 

La terapia con l’azoto liquido è la più utilizzata per risolvere problematiche dermatologiche di tipo medico o estetico (come acne, verruche, couperose, lentiggini, emorroidi, alopecia areata, angiomi).

Segnaliamo i possibili effetti collaterali della crioterapia dermatologica: gonfiore, arrossamento, discromie cutanee, formazione di bolle siero-ematiche o sierose.

Terapia del freddo: controindicazioni

La crioterapia è controindicata in caso di:

  • Ipersensibilità al freddo;
  • Arteriopatie in quanto potrebbe potenziale l’ischemia tissutale;
  • Malattia di Raynaud (occorre evitare eventuali spasmi vascolari);
  • Età inferiore a 6 anni.
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