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Creatinina: cos’è e come si misura

creatinina

Sommario

La creatina è una delle proteine che partecipano alla contrazione dei muscoli ed ai movimenti del corpo. Ha l’importante funzione di preservare l’energia chimica delle cellule muscolari. Rappresenta una fonte di energia immediatamente utilizzabile. Dalla creatina deriva la creatinina, sostanza emessa nel sangue per un lavoro o un danno muscolare come risultato di degradazione della creatina fosfato. Viene costantemente prodotta dall’organismo: è presente in abbondanza nei muscoli.

I valori della creatinina indicano l’efficienza della funzionalità dei reni, organi che hanno la funzione di filtraggio del sangue. Questi valori aumentano in caso di esercizio fisico intenso o se si segue una dieta ricca di carne e proteine che sovraccaricano il lavoro dei reni. Dopo essere passata nel circolo sanguigno, viene eliminata con le urine.

In caso di livelli bassi o troppo elevati di creatinina, cosa fare?

Creatinina: valori, perché misurarla

Negli adulti, i valori di creatinina normali nel sangue oscillano tra 0,6 e 1,3 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue). Tali valori sono indicativi perché la quantità di creatinina prodotta dipende da fattori soggettivi: età, sesso, peso, massa muscolare, tipo di attività fisica. Pertanto, la concentrazione di creatinina risulta lievemente superiore negli uomini rispetto a bambini e donne.

I valori della creatinina si possono misurare con specifici dispositivi di diagnostica (autoanalisi del sangue).

Il normale valore della clearance renale di creatinina (depurazione del sangue) è compreso tra 95 e 140 ml al minuto nell’uomo e tra 85 e 130 ml al minuto nella donna. 

La concentrazione di creatinina si misura in due modi: con le analisi delle urine (creatininuria delle 24 ore) e del sangue (creatininemia). Viene eseguito il dosaggio anche per controllare l’andamento nel trattamento delle patologie renali e la funzionalità dei reni durante alcuni tipi di terapie.

Il valore normale della creatininemia è compreso tra 0,8 e 1,2 mg/dl, mentre quello della creatinuria va da 1,4 a 1,8 g di creatinina al giorno.

Alti valori di creatininemia indicano una compromissione renale, mentre valori elevati di creatinuria si possono verificare a seguito di una polmonite, tifo o tetano. L’aumento della creatinuria è direttamente proporzionale al catabolismo del tessuto muscolare.

I valori della creatinina possono risultare troppo alti o bassi. Perché?

Creatinina: valori alti, cause 

Un’elevata quantità di creatinina nel sangue indica un malfunzionamento dei reni: non sono in grado di filtrarla nelle urine come dovrebbero. Ciò può dipendere da varie cause, tra cui:

  • traumi muscolari;
  • attività sportiva troppo intensa;
  • ustioni;
  • insufficienza renale;
  • calcoli renali;
  • ipertiroidismo;
  • ipertensione arteriosa;
  • complicanze del diabete;
  • assunzione di farmaci come antibiotici o diuretici (tossici per i reni);
  • disidratazione.

Tra i sintomi che indicano valori alti di creatinina, troviamo:

  • stanchezza;
  • gonfiore a piedi o caviglie;
  • pelle secca e prurito;
  • crampi muscolari;
  • poco appetito;
  • mancanza di respiro;
  • frequente minzione, talvolta dolorosa.

Creatinina: valori bassi, cause

Al contrario, una bassa concentrazione di creatinina può essere dovuta alle seguenti cause:

  • debolezza;
  • gravidanza;
  • atrofia o distrofia muscolare;
  • ipotiroidismo;
  • anemia:
  • dieta povera di proteine.

Insufficienza renale: i 5 stadi

Quando i reni non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue e di funzionare correttamente, si parla di insufficienza renale. Può essere acuta (reversibile) o cronica (irreversibile). Per la cura dell’insufficienza renale cronica si prescrive la dialisi.

La gravità dell’insufficienza renale viene valutata con il parametro GFR (velocità di filtrazione glomerulare). Misura la velocità con cui il sangue viene ripulito da creatinina ed altre scorie, quindi la capacità renale. Si calcola usando varie formule e considerando età, sesso, etnia e creatininemia. Il normale filtrato glomerulare si attesta a 100-120 ml al minuto: in presenza di danno renale, si riduce.

I 5 stadi dell’insufficienza renale sono i seguenti:

  • funzionalità normale dei reni > 90;
  • lieve compromissione renale 89-60;
  • compromissione moderata 59-30;
  • grave compromissione 29-15;
  • insufficienza renale terminale< 15.

Allo stadio terminale, quando i reni hanno completamente perso la capacità di filtrare/depurare il sangue, si ricorre a dialisi o trapianto del rene.

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