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Costole rotte: una guida completa

Costole rotte

Sommario

La gabbia toracica è formata da 12 vertebre, 12 paia di costole (o coste) a livello latero-anteriore, cartilagini costali e un osso (sterno). I muscoli intercostali permettono alla gabbia toracica di espandersi durante la respirazione. Le costole rotte fanno parte degli infortuni che si verificano di frequente, abbastanza comuni. La frattura di uno o più costole è un evento potenzialmente pericoloso: si corre il rischio di una lesione dei vasi sanguigni e degli organi toracici interni come i polmoni. Ricordiamo che la gabbia toracica è una struttura scheletrica localizzata tra collo e diaframma, che protegge organi vitali come cuore e polmoni e vasi sanguigni come aorta e vene cave.

La frattura può essere più o meno grave e interessare una o più costole (frattura multipla). La costola incrinata si distingue da quella rotta in quanto è contusa ma integra e si mantiene in sede corretta.

Quali sono le cause e i sintomi della frattura delle costole? Come diagnosticarla e curarla?

Costole rotte: possibili cause e fattori di rischio della frattura

In gran parte dei casi, la rottura di una o più costole avviene a seguito di un colpo diretto al torace, ad esempio in un incidente automobilistico o durante l’attività sportiva (caduta subita da chi pratica sport di contatto).

Un forte trauma al torace: questa è la causa più comune di frattura alle costole. Altre cause possono essere colpi di tosse particolarmente violenti o movimenti ripetitivi durante l’attività lavorativa o sportiva. In particolare, il golf e il canottaggio sono due sport che possono provocare frattura da stress alle costole.

I principali fattori di rischio sono:

  • Osteoporosi, quindi ossa fragili;
  • Pratica di sport di contatto (calcio, rugby, basket, football americano, hockey su ghiaccio);
  • Tumore maligno delle costole che le rende più fragili.

Sintomi e complicanze

La sintomatologia tipica delle costole rotte comprende:

  • Dolore, soprattutto in fase di respirazione profonda, nei movimenti di torsione e piegatura del corpo o con la compressione della zona toracica colpita. Il dolore si avverte in corrispondenza della zona interessata alla rottura ossea;
  • Ematoma più o meno ampio nell’area colpita e gonfiore se la rottura è dovuta a un trauma.

La frattura multipla alle costole potrebbe causare il volet costale, una condizione medica potenzialmente mortale. Si verifica uno scollamento parziale o totale di un gruppo di costole che compie movimenti opposti a quelli della parte restante della gabbia toracica. Il volet costale può determinare uno pneumotorace legato a grave insufficienza respiratoria.

Si raccomanda di rivolgersi al medico in caso di dolore forte e permanente e se si avvertono problemi di respirazione a seguito di gravi traumi toracici.

Una frattura alle costole scomposta può causare altre complicanze: polmonite, lesione a carico di milza, fegato e reni, di un polmone (che rischia di collassare) e dei vasi sanguigni toracici più importanti come l’aorta.

Frattura alle costole: diagnosi

Un’anamnesi scrupolosa e un accurato esame obiettivo rappresentano il primo step diagnostico.

In seguito, il medico prescriverà esami strumentali diversi a seconda della gravità o meno del caso singolo:

  • Raggi X;
  • TAC;
  • RMN (Risonanza Magnetica Nucleare);
  • Scintigrafia ossea.

Costole rotte: i trattamenti più efficaci

A seguito di una rottura, la costola non può essere ingessata. Non bisogna mai bendare la parte, occorre evitare di fare sforzi e sollevare pesi.

Pertanto, la terapia prevista in caso di frattura composta e senza complicanze è prettamente conservativa e comprende:

  • Riposo per circa 3 settimane per consentire alle costole di calcificarsi;
  • Applicazione di ghiaccio sull’area colpita;
  • Assunzione di farmaci antidolorifici (aspirina, ibuprofene). E’ essenziale ridurre al più presto il dolore per consentire al paziente di eseguire respiri completi e profondi scongiurando il rischio di polmonite. Per prevenire la polmonite, i medici raccomandano di compiere un respiro profondo 1-2 volte ogni ora o di tossire;
  • Utilizzo di una cintura toracica, se necessario e dietro prescrizione medica;
  • Superata la fase acuta, sedute di Fisioterapia per ristabilire la mobilità con esercizi terapeutici mirati a potenziare lamuscolatura intercostale. 

Seguendo una terapia adeguata e i consigli del medico, la frattura alle costole guarisce nell’arco di 6-8 settimane.

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