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Clavicola rotta

Clavicola rotta

Sommario

La clavicola è l’unico osso (oblungo e sottile) che collega l’arto superiore al resto del corpo. E’ un osso a forma di S posto tra lo sterno e l’acromion, rispettivamente tra osso centrale del torace e la lama d’osso della scapola che si trova nella spalla. La clavicola rotta potrebbe rischiare di lesionare le strutture che ha il compito di proteggere (vasi sanguigni, polmone, plesso brachiale). Un rischio raro, fortunatamente.

La frattura della clavicola è un evento frequente che colpisce soggetti di tutte le età (soprattutto di sesso maschile): nell’80% dei casi, l’evento si verifica nella parte centrale in modo composto. E’ frequente anche nei bambini e neonati. 

Quali sono i sintomi e le cause? Come si cura? Perché Fisioterapia e Riabilitazione sono determinanti per la guarigione?

Clavicola rotta: tipologie, sintomi

A seconda del numero dei frammenti ossei, si distinguono:

  • Fratture composte, che presentano i due segmenti allineati;
  • Fratture scomposte con spostamento dei frammenti a seguito del trauma.

In base all’integrità o meno della cute, la frattura clavicola può essere chiusa (semplice) senza lacerazione cutanea o esposta (complicata) con la cute lesa e soggetta ad infezione.

La frattura può danneggiare il corpo centrale (il caso più frequente), il terzo laterale (collegato alla scapola) o il terzo mediale (collegato allo sterno).  

La clavicola rotta si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Dolore localizzato sopra la frattura. A riposo, il dolore può risultare lieve o assente;
  • Spalla cadente (in basso o in avanti);
  • Asimmetria o deformità della spalla colpita (più abbassata o corta rispetto all’altra);
  • Braccio o area colpiti con gonfiore ed ematoma;
  • Impossibilità di sollevare il braccio a causa del dolore;
  • Sensazione di scricchiolio in fase di movimento;
  • Scolorimento e gonfiore, stasi venosa (in caso di lesione venosa);
  • Disfunzione distale del nervo se si verifica una lesione del plesso brachiale.

Cause e complicanze

Nei soggetti adulti, giovani o anziani le cause principali, responsabili della frattura clavicola, sono un trauma diretto alla spalla, un trauma subito a seguito di una caduta laterale sulla spalla, di un’attività sportiva o di un incidente d’auto.

I fattori di rischio possono essere:

  • Età avanzata o giovane età;
  • Patologie ossee congenite;
  • Osteoporosi;
  • Attività sportive di contatto;
  • Diete sbilanciate con carenza di calcio.

Una clavicola rotta (soprattutto del terzo mediale) potrebbe portare complicanze in determinate strutture anatomiche vicine alla clavicola, ovvero i seguenti apparati

  • Respiratorio per lesioni del polmone;
  • Nervoso per lesione del plesso brachiale;
  • Circolatorio per lesione della vena giugulare interna, dell’arteria ascellare e dei vasi succlavi.

Occorre effettuare controlli accurati in quanto la frattura potrebbe spostarsi troppo e le ossa potrebbero guarire in posizione anomala (vizio di consolidazione). Non solo: durante la guarigione, potrebbe formarsi una grossa protuberanza che, col tempo, tende a ridursi.

Clavicola rotta: terapia conservativa e intervento chirurgico

L’iter diagnostico della clavicola rotta prevede, oltre all’anamnesi e all’esame obiettivo, una serie di esami strumentali (radiografia della spalla, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare). Se si sospettano lesioni particolari a seguito della frattura, il medico può prescrivere i seguenti esami:

  • Analisi del sangue completa, se si sospetta una lesione vascolare;
  • Radiografia toracica e gas sanguigno arterioso per possibile lesione polmonare;
  • Angiografia ed esame neurologico.

La frattura composta può risolversi spontaneamente o richiedere una terapia conservativa che prevede l’assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici.

Sarà necessaria l’applicazione di un tutore tipo bendaggio a “8” per sostenere, immobilizzare e mantenere in posizione il braccio: in tal modo, potrà formarsi il callo osseo che ricongiungerà i frammenti fratturati. 

Nei casi di fratture scomposte (con frammenti ossei troppo spostati) o fratture esposte (con frammenti che rischiano di bucare la pelle), si ricorre all’intervento chirurgico (osteosintesi). Il chirurgo procederà con il corretto allineamento delle ossa; per mantenere in posizione stabile i frammenti, sull’osso (a ponte della frattura) verrà applicata una placca in titanio con delle viti. Se non provocano fastidi o disagi, non serve rimuovere placche e viti. Dopo l’intervento, il paziente dovrà indossare un tutore specifico e seguire un percorso di riabilitazione.

Frattura clavicola: Fisioterapia e Riabilitazione

A prescindere dalla terapia scelta (conservativa o chirurgica) il percorso di Fisioterapia e Riabilitazione è necessario per recuperare la forza muscolare e la funzionalità articolare dell’arto.

I migliori trattamenti di fisioterapia prevedono:

  • Tecarterapia per eliminare infiammazione e dolore e favorire la riparazione dei tessuti compromessi;
  • Laser Yag ad Alta Potenza per risolvere dolore e infiammazione e rigenerare i tessuti;
  • Riabilitazione attiva e passiva per recuperare la mobilità articolare, tonificare i muscoli deboli e ridurre le tensioni muscolari;
  • Esercizi terapeutici e propriocettivi. Si inizia con esercizi finalizzati a prevenire debolezza e rigidità del braccio per, poi, passare ad esercizi di rinforzo muscolare, dopo la guarigione della frattura. 

I tempi di recupero e guarigione sono legati all’età del paziente e ad altri fattori. Ad esempio, mediamente un adulto recupera nell’arco di 8-12 settimane, mentre i tempi si allungano per chi fuma o per soggetti diabetici.

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