Powered by Smartsupp

        Aiuto          Accedi        Carrello

SPEDIZIONE GRATUITA DA 19,90 € 

Cerca

Cervicale sintomi: una guida avanzata

cervicale sintomi

Sommario

L’infiammazione cervicale è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più frequenti e diffusi nei Paesi occidentali.
Rigidità e dolore cervicale (sintomi principali della cervicalgia) interessano il tratto cervicale della colonna
vertebrale (dalla vertebra C1 alla C7). Dal collo può estendersi al di sopra delle spalle fino a coinvolgere
braccia e mani.
Nella fase acuta, che dovrebbe durare non oltre i 10-15 giorni, la cervicale infiammata si manifesta con
un’elevata intensità dei sintomi. Statisticamente, i soggetti più colpiti da dolore cervicale sono adulti di età
compresa tra i 40 e i 60 anni, soprattutto donne.
Le cause responsabili della cervicale infiammata possono essere diverse: sedentarietà, ansia e stress,
deficit posturali, traumi, artrosi, tabagismo, fattori ambientali (freddo, umidità), discopatie cervicali, attività
sportive con esercizi di sovraccarico, ipercifosi dorsale o lombare, ipolordosi cervicale.
Scoprite i sintomi tipici e le terapie mirate per risolvere il problema.

Cervicale: sintomi tipici

Prima di passare in rassegna i 5 sintomi tipici dell’infiammazione cervicale, bisogna distinguere le tre diverse
tipologie di cervicalgia:

  • Cervicalgia pura, il classico dolore cervicale presente nella zona centrale, precisamente su
    nuca, collo o parte alta della colonna vertebrale. Il dolore è di tipo muscolo-tensivo, dovuto
    alla tensione e all’infiammazione muscolare, ad eventuali trigger point attivi e contratture
    muscolari;
  • Cervico-brachialgia caratterizzata da un dolore cervico-scapolare esteso agli arti superiori
    che si estende alle mani. I sintomi associati al dolore sono debolezza muscolare, parestesie
    (disturbi sensitivi di natura nervosa), intorpidimento, formicolii, variazioni di temperatura
    dell’arto. Questo disturbo è legato ad una compressione delle radici nervose cervicali che
    può essere dovuta a protrusioni o ernie discali;
  • Cervico-cefalia: il dolore cervicale raggiunge l’area sotto-nucale e si associa a mal di testa,
    vertigini, nausea, vomito, disturbi visivi e uditivi, scarsa lucidità, disturbi del sonno e della
    deglutizione. Tali sintomi spesso sono molto intensi e invalidanti.
    Riportiamo di seguito i 5 segni o sintomi tipici per riconoscere l’infiammazione cervicale.

Sintomo n.1 – dolore

Il dolore è il primo campanello d’allarme attraverso cui il nostro corpo ci avvisa che qualcosa non va.
Bisogna ascoltare i segnali inviati dal nostro corpo e non sottovalutarli mai.
In presenza di infiammazione cervicale, il dolore risulta più intenso al mattino oppure dopo aver trascorso
molto tempo davanti al PC o aver assunto posture scorrette prolungate.
Il sintomo doloroso si manifesta dietro al collo e alla nuca, si estende su spalle e scapole.

Sintomo n.2 – rigidità

Il dolore è spesso associato a rigidità e difficoltà a muovere il collo e le spalle. Svegliarsi al mattino con
dolore e rigidità indica uno stato di particolare tensione muscolare locale che impedisce alle vertebre
cervicali di muoversi normalmente. La più comune sensazione associata a dolore e rigidità sono scrosci o
scricchiolii articolari che si fanno sentire anche per diverse ore nel corso della giornata.

Sintomo n.3 – mal di testa

Il mal di testa causato dall’infiammazione cervicale è specifico: si parla di cefalea muscolo-tensiva e si fa
sentire, in particolare, dopo il risveglio. Questo perché durante la notte si assumono posizione sbagliate, il
più delle volte per cuscini o materassi inadeguati. In più, dovendo stare fermi, la rigidità articolare peggiora
coinvolgendo anche la nuca e la fronte. Ciò provoca mal di testa frontale o nucale. Muscoli perennemente
tesi si stancano più facilmente causando un senso di pesantezza alla testa.

Sintomo n.4 – formicolii

La tensione muscolare concentrata in particolare su un lato può creare irritazione neuro-vascolare con
conseguente formicolio al viso e vampate di calore alla testa.
Attenzione a non sottovalutare formicolii alle braccia al mattino o notturni che possono indicare una
compressione delle radici nervose cervicali, un processo infiammatorio più serio del solito e discopatia
cervicale (ernie, protrusioni).

Sintomo n.5 – vertigini

Non si esclude un altro sintomo associato all’infiammazione cervicale: vertigini e sbandamenti da collegare
alla rigidità articolare dovuta all’infiammazione stessa.
Il forte stato di tensione muscolare locale provoca una riduzione della vascolarizzazione di questi muscoli,
un’alterazione della micro-circolazione locale che coinvolge anche il cervello. Tutto questo può causare
anche scotomi (disturbi alla vista). Non dimentichiamo che le vertigini si manifestano, in particolare, quando
si guarda in alto o in basso tornando nella posizione neutra iniziale, eseguendo movimenti bruschi.

Infiammazione cervicale: terapie mirate

La prima cosa da fare per combattere l’infiammazione al rachide cervicale è evitare soluzioni fai da te e
rivolgersi al medico.
Una diagnosi e valutazione accurate da parte di uno specialista ortopedico rappresentano lo step
essenziale per indagare sulle cause del disturbo e pianificare la cura più adeguata per risolvere il problema e
smettere di soffrire. Il duplice obiettivo di una diagnosi precoce è curare tempestivamente la cervicalgia ed
evitare recidive. Bisogna evitare che i sintomi si cronicizzino nel tempo.
La terapia conservativa, in base alla gravità del dolore cervicale e alla causa, prevede:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), miorilassanti o cortisonici allo scopo di
    ridurre infiammazione, dolore, contratture, edema;
  • Crema all’arnica o Voltaren contro il dolore e per rilassare i muscoli;
  • Utilizzo di un collare cervicale in certi casi (infiammazione acuta, trauma diretto, colpo di
    frusta. Si consiglia di utilizzarlo non più di 7-10 giorni;
  • Sedute di Fisioterapia strumentale (Tecarterapia, Magnetoterapia, Laser Yag ad alta
    potenza, TENS, Ionoforesi);
  • Terapia manuale e Riabilitazione per recuperare la funzionalità muscolare e articolare:
    trattamento osteopatico, miofasciale dei trigger point, esercizi terapeutici specifici (metodo Mezieres) in grado di ripristinare la postura
    corretta di tutta la colonna vertebrale tramite posture e allungamenti delle catene muscolari.

Per evitare recidive è altrettanto importante:

  • Praticare regolare attività fisica evitando la sedentarietà;
  • Mantenere uno stile di vita corretto, tra cui evitare il fumo;
  • Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata;
  • Evitare lo stress;
  • Difendersi dal freddo.
Condividi articolo:
Articoli correlati