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Catetere vescicale: guida alla scelta

catetere vescicale

Sommario

Per svariati motivi, gli uomini necessitano di catetere vescicale per svuotare la vescica. Questo ausilio risulta necessario in caso di ritenzione urinaria, incontinenza urinaria, patologie, lesioni, particolari terapie farmacologiche o interventi chirurgici. Tra le malattie che compromettono la capacità di svuotare la vescica, citiamo spina bifida, lesione al midollo spinale, diabete, ictus, morbo di Parkinson, sclerosi multipla. 

Nei casi in cui l’espulsione dell’urina è impedita da problemi anatomici o funzionali dell’uretra o da deficit di contrattilità del muscolo, è necessario ricorrere al cateterismo

Il catetere è un tubicino sottile e flessibile realizzato in materiale plastico che, una volta inserito in una cavità del corpo, permette di espellere l’urina dalla vescica. Alcuni modelli integrano una sacca dove raccogliere l’urina espulsa.

Quante tipologie di catetere esistono? Come funziona?

Catetere vescicale: la tipologia più diffusa

In linea generale, il catetere viene utilizzato per tre scopi principali:

  • Diagnostico, ad esempio in caso di prelievo di campioni di sangue;
  • Terapeutico, per introdurre fluidi, medicamenti o nutrienti;
  • Chirurgico, in caso di somministrazione di anestetici o interventi di microchirurgia.

Le tipologie di cateteri disponibili sono diverse a seconda delle caratteristiche e dell’uso specifico.

Tra i vari modelli, il catetere urinario (o vescicale) è il più diffuso.

Quando risulta necessario ricorrere al catetere urinario per svuotare la vescica dopo un intervento chirurgico, durante la degenza in ospedale o perché si è affetti da certe patologie, il cateterismo intermittente può diventare una routine quotidiana. 

Il catetere urinario può essere ad uso prolungato, monouso, in poliuretano, silicone o lattice. Viene inserito praticando un foro sull’addome per arrivare alla vescica oppure per attraversare l’uretra. L’immediata fuoriuscita di urina dal tubicino, una volta inserito, conferma che il dispositivo è stato posizionato correttamente.

Catetere vescicale intermittente e permanente

I cateteri urinari possono variare in base alla flessibilità, lunghezza, calibro, numero di vie, materiale. 

Le principali categorie sono due:

  • Catetere vescicale intermittente (CIC), usa e getta, da rimuovere subito dopo aver svolto la sua funzione, utilizzabile direttamente dal paziente in totale autonomia. Inserito nella vescica, raggiunge l’uretra. Il catetere intermittente può essere idrolifico e non idrolifico, ovvero rivestito o meno con una superficie scivolosa che rende più agevole inserimento ed estrazione del tubicino. E’ la tipologia più diffusa, garantisce l’indipendenza, riduce rischi di infezioni ed altre complicanze;
  • Catetere vescicale permanente, applicato da un professionista sanitario, progettato per restare nell’organismo per un tempo prolungato (da sostituire ogni mese o due mesi). E’ dotato di un palloncino all’estremità per evitare che possa sfilarsi. Può essere inserito attraverso l’uretra nella vescica (uretrale) oppure attraverso lo stomaco per raggiungere la vescica (sovrapubico).

Riguardo al modello intermittente, oggi sono facilmente reperibili kit completi per praticare il cateterismo in autonomia e in totale sicurezza. Comprendono catetere idrofilo con la sacca per la raccolta dell’urina, una guaina per evitare di toccare il catetere direttamente con le mani e un sacchetto che contiene acqua sterile. Grazie a questi kit è possibile praticare il cateterismo ovunque e in qualsiasi situazione.

Come usare il catetere in totale autonomia: consigli e raccomandazioni

Una volta appresa l’applicazione del catetere intermittente in autonomia, la sensazione di disagio scompare. Praticato correttamente, il cateterismo non è doloroso. Per ottenere il massimo comfort, si consiglia il catetere autolubrificante idrofilo.

Ecco alcuni consigli e raccomandazioni per usare correttamente il catetere urinario:

  • È fondamentale igienizzare sempre mani e parti intime per scongiurare possibili infezioni batteriche del tratto urinario (UTI) che possono causare complicazioni;
  • Per prevenire infezioni o possibili danni renali, è importante svuotare la vescica completamente, più volte al giorno;
  • Bere è essenziale. Il nostro organismo necessita di 1,5/2 litri di liquidi ogni giorno. Bere, oltretutto, riduce il rischio di infezioni.
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