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Camera iperbarica

Sommario

La camera iperbarica non è un semplice dispositivo, bensì un luogo fisico al cui interno si respira ossigeno puro. Ossigeno puro o aria compressa ricca di ossigeno. I livelli di pressione superano quelli presenti normalmente nell’aria ambiente. La pressione più elevata assicura all’organismo un’accessibilità maggiore all’ossigeno.

Il trattamento che si esegue all’interno della camera iperbarica prende il nome di ossigenoterapia iperbarica. E’ indicato per diverse patologie che elenchiamo in questa guida.

Questo trattamento costituisce una pratica medica sicura, a basso rischio di complicazioni.

Scopriamo meglio cosa sono le camere iperbariche, a cosa e a chi servono, come funzionano, eventuali rischi e controindicazioni.

Camera iperbarica: cos’è

All’interno della camera iperbarica, luogo fisico presente in centri ospedalieri avanzati, si respira ossigeno puro ad elevati livelli di pressione. Si ricorre a questa camera per eseguire l’ossigenoterapia (iperbarica), trattamento con cui si somministra una miscela gassosa ad alto contenuto di ossigeno erogato da dispositivi specifici.

La camera iperbarica è nota anche come camera di decompressione o camera per terapia iperbarica.

Ricordiamo l’importanza dell’ossigeno, gas essenziale per il benessere e la sopravvivenza. Fornisce nutrimento a tutte le cellule del corpo, protegge dalle infezioni. Dall’ossigeno dipende il rilascio di sostanze per la guarigione dei tessuti (cellule staminali, fattori di crescita). Una carenza di ossigeno rappresenta un pericolo per la salute.

Indicazioni

L’ossigenoterapia iperbarica è un trattamento indicato per quei soggetti che presentano livelli ridotti di ossigeno nel sangue.

Tra le condizioni mediche e le patologie che necessitano di questo trattamento, troviamo:

  • Anemia severa;
  • Malattia da decompressione;
  • Sindrome compartimentale;
  • Embolia gassosa;
  • Gravi ustioni;
  • Ascesso cerebrale;
  • Infezioni necrotizzanti, ovvero infezioni di pelle e ossa che causano la morte dei tessuti;
  • Infortuni e lesioni da schiacciamento;
  • Ferite da radiazione;
  • Avvelenamento da monossido di carbonio;
  • Cancrena gassosa;
  • Perdita improvvisa della vista;
  • Sordità improvvisa;
  • Ferite che non guariscono (dovute al diabete).

Camera iperbarica: come funziona

Nella camera iperbarica, viene somministrato ossigeno a livelli di pressione atmosferica 2-3 volte superiori.

L’intero trattamento viene effettuato sotto il diretto controllo di uno specialista e di personale tecnico qualificato, che interviene in caso di problemi o necessità.

Il paziente può ricevere ossigeno puro o aria compressa ricca di ossigeno. Quest’ultima è meno efficace ma anche meno costosa e più sicura. Durante l’erogazione dell’ossigeno puro, il trattamento avviene con l’uso di caschi, maschere o cappucci erogatori. Per l’erogazione di aria compressa ricca di ossigeno, non serve l’utilizzo di maschere o altri dispositivi.

Di solito, una seduta dura circa 2 ore.

Per ottenere risultati efficaci e ottimali, è necessario sottoporsi ad un certo numero di sedute in base al singolo problema. Alcune patologie (come embolia gassosa o malattia da decompressione) richiedono soltanto l’ossigenoterapia iperbarica per la guarigione. Altre condizioni necessitano di ulteriori trattamenti, oltre alla camera iperbarica.

Rischi e complicanze

L’ossigenazione iperbarica è un trattamento ritenuto sicuro, a basso rischio di complicanze e di effetti collaterali.

La sensazione più comune, durante il trattamento, è la pienezza auricolare come quella che si avverte quando si va in montagna. Per contrastare questa sensazione, basta deglutire o eseguire un finto sbadiglio.

Complicazioni ed effetti collaterali, causati da alta pressione o eccessiva quantità di ossigeno erogato, sono:

  • Lesioni e infortuni all’orecchio medio come la rottura del timpano a causa dell’alta pressione;
  • Dolore a zigomi e fronte;
  • Crisi epilettiche per eccesso di ossigeno nel sistema nervoso centrale;
  • Miopia temporanea per quantità eccessiva di ossigeno;
  • Barotrauma polmonare che può indurre un episodio di pneumotorace;
  • Rischio di incendio in quanto l’ossigeno è un comburente altamente infiammabile.

Controindicazioni

Esistono controindicazioni nel trattamento in camera iperbarica che possono essere assolute o relative. 

Le controindicazioni assolute, per cui è assolutamente sconsigliato sottoporsi al trattamento, sono:

  • Pneumotorace o BPCO severa. Sottoporsi al trattamento con queste condizioni significa rischiare la morte a causa di una tensione pneumotoracica;
  • Assunzione di farmaci a base di cisplatino, doxorubicina, disulfiram, mafenide. In tal caso, la controindicazione è temporanea: vale per l’intera durata dell’assunzione di questi farmaci e per le prime settimane successive alla loro interruzione.

Le controindicazioni relative alla camera iperbarica sono:

  • Febbre alta;
  • Cardiopatie;
  • Enfisema polmonare con ritenzione di anidride carbonica;
  • Una pregressa chirurgia toracica;
  • Otite barotraumatica (barotrauma dell’orecchio medio);
  • Tumore maligno.

E’ bene comunicare al medico le seguenti condizioni:

  • Gravidanza;
  • Influenza, raffreddore, congestione nasale o del torace, febbre;
  • Assunzione di farmaci, inclusa l’insulina;
  • Ansia.
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