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Bulging discale-

Sommario

Il Bulging Discale (o protrusione discale) è un processo degenerativo che colpisce la colonna vertebrale. Porta alla deformazione di uno o più dischi intervertebrali che risultano schiacciati. Questa condizione porta fuori asse, in posizione innaturale i dischi interessati rispetto agli altri.

I sintomi potete immaginarli: dolore, affaticamento ed altro ancora che descriviamo nel paragrafo apposito. E’ importante effettuare una diagnosi precoce per pianificare la terapia più adeguata al singolo caso.

Una protrusione discale trascurata o non adeguatamente curata non conviene se volete evitare il rischio di complicanze nel corso del tempo.

Oltre alla possibilità di curare questa patologia con i migliori trattamenti, è possibile prevenirla. Il primo step è sottoporsi ad un’attenta analisi delle condizioni fisiche. La terapia d’elezione è la Rieducazione Posturale.

Bulging Discale: cos’è

Il Bulging Discale costituisce un processo degenerativo dei dischi intervertebrali nella colonna vertebrale. Si verifica uno schiacciamento e spostamento di uno o più dischi dovuti ad una sollecitazione costante determinata da una postura scorretta.

La conseguente deformazione del disco va a premere e forzare le radici nervose provocando dolore. Lo schiacciamento, stiramento della cartilagine e dei nervi sono responsabili di un dolore intollerabile causato dall’infiammazione.

Le tipologie di protrusione discale sono tre:

  • Posteriore, la più frequente, che coinvolge la parte delle radici nervose più sensibile causando dolore e fastidio nell’area compressa;
  • Anteriore, che oltre al dolore provoca difficoltà di movimenti agli arti inferiori e superiori;
  • Circonferenziale, meno frequente, in cui il disco è soggetto a compressione costante che si estende in tutte le direzioni causando vari problemi fisici.

Cause del Bulging Discale

La conseguenza di una postura scorretta è una costante posizione statica e dinamica sbagliata e sovraccarico della spina dorsale. Di solito, la posizione anomala tende a spostare il peso su un solo disco intervertebrale fino a provocare il suo schiacciamento e la fuoriuscita dalla sua sede naturale.

Le zone più soggette a bulging discale sono:

  • L3 L4 – L4 L5 (area lombare);
  • L5 – S1 (area lombosacrale);
  • C5 – C6 (area cervicale).

Le principali cause responsabili della protrusione discale sono:

  • Età avanzata per progressiva e naturale degenerazione e minore idratazione per cui i dischi diventano più fragili, si riduce l’elasticità e si è più predisposti a deformazione e rottura;
  • Traumi della colonna vertebrale (cadute violente, incidenti, infortuni sportivi o sul lavoro, ecc.);
  • Indebolimento della massa muscolare e dei legamenti che supportano la schiena;
  • Sollevamento ripetuto di pesi eccessivi che spinge ad adottare una postura scorretta (piegandosi in avanti e rischiando lo schiacciamento della colonna). La schiena deve essere mantenuta dritta piegando le gambe quando si solleva un peso;
  • Predisposizione genetica (ad esempio, alterazione genetica della composizione dei dischi intervertebrali);
  • Cattivi comportamenti ed abitudini posturali (in posizione dinamica e statica) unite a sedentarietà, sovrappeso, obesità o attività fisica eccessiva.

Le cause del bulging discale devono essere individuate dallo specialista ortopedico attraverso esami diagnostici e di immagine per dar modo di scegliere la terapia giusta da seguire.

Sintomi della protrusione discale

Quando i dischi si deformano, tendono a comprimere i nervi spinali. I sintomi dei nervi compressi sono dolore, rigidità della zona colpita, debolezza muscolare, intorpidimento con formicolio. 

La protrusione discale può essere asintomatica se i nervi non vengono compressi.

La sintomatologia varia a seconda dell’area colpita, per cui sono stati individuati tre tipi di bulging discale:

  • Cervicale: cervicalgia, dolori al collo, nella zona delle spalle e delle mani, della nuca, emicrania, intorpidimento del viso, della testa e degli arti superiori, debolezza muscolare a polsi, braccia, spalle, mani, gomiti accompagnata da dolore e formicolio;
  • Toracico: dolore alla schiena che si estende al torace vicino allo stomaco che potrebbe essere confuso con i dolori tipici delle malattie cardiache;
  • Lombare: lombalgia (dolore cronico alla schiena) che può irradiarsi a gambe, inguine, natiche, intorpidimento e formicolio agli arti inferiori, debolezza muscolare a coscia, polpaccio, piede. Questi sintomi indicano che la protrusione discale abbia coinvolto il nervo sciatico.

Anche nei casi di bulging discale asintomatico, è bene intervenire tempestivamente. La mancanza di dolore significa soltanto che il disco deformato non è entrato in contatto con il nervo vicino, ma può causare ugualmente complicanze.

Bulging discale: trattamento d’elezione

Per contrastare l’infiammazione e il dolore è necessario prescrivere una terapia farmacologica per un periodo limitato. Una volta superata la fase acuta è fondamentale risolvere il problema con un percorso fisioterapico e di Rieducazione Posturale seguendo le indicazioni di un Posturologo.

Assistito dallo specialista, il paziente può correggere la postura con questo metodo. La Rieducazione Posturale è in grado di ristabilire un posizionamento corretto della colonna vertebrale attraverso lo scarico regolare del peso e della compressione sui dischi. Questo trattamento riporta in posizione ogni elemento discale, risolve l’infiammazione e il dolore restituendo al paziente il giusto equilibro della spina dorsale.

Il Posturologo interverrà correggendo posture scorrette e cattive abitudini attraverso specifici esercizi posturali personalizzati. Dopo aver imparato la corretta esecuzione degli esercizi in presenza del Posturologo, il paziente potrà proseguire autonomamente. E’ un trattamento terapeutico e preventivo.

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