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Biorivitalizzazione viso

Biorivitalizzazione viso

Sommario

La biostimolazione o biorivitalizzazione viso è una tecnica non invasiva di medicina estetica finalizzata a stimolare l’attività dei fibroblasti del derma. Non si limita a riempire le rughe come il filler, ma favorisce una maggior produzione di sostanze come acido ialuronico, elastina e collagene, componenti naturali essenziali per la struttura e l’impalcatura dei tessuti. 

La biorivitalizzazione consiste in microscopiche iniezioni di molecole biostimolanti che ringiovaniscono la pelle del viso. Vengono iniettate sostanze a base di acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e peptidi biomimetici. Questa tecnica attiva il processo di riparazione dei tessuti stimolando la produzione di componenti della matrice del derma. Aumenta la vascolarizzazione del derma per una diffusione migliorata dei nutrienti. Il viso appare più compatto e tonico, con una trama migliore, luminoso, ringiovanito, più idratato e le rughe si appiattiscono.

Il trattamento biorivitalizzante ha una triplice azione ristrutturante, idratante e antiossidante.

Come funziona? Ha controindicazioni?

Biorivitalizzazione viso: cos’è e a cosa serve

La biorivitalizzazione (nota anche come biolifting) è un trattamento che rivitalizza la pelle. Condivide con il lifting l’iniezione sottocutanea di acido ialuronico ed altre sostanze ma differisce dal filler per un motivo semplice: non si limita a ‘riempire’ bensì idrata e stimola la produzione di collagene ed elastina.

Con l’avanzare dell’età, la pelle tende a ritardare i processi biologici di rinnovamento costante. La pelle giovane si rigenera rapidamente, mentre con l’invecchiamento la rigenerazione epidermica rallenta, la pelle perde elasticità e tono. Di conseguenza, compaiono rughe, altri inestetismi della pelle, lassità cutanea. Questo perché si riduce la produzione di certe sostanze capaci di rendere bella e giovane la pelle, soprattutto l’acido ialuronico.

La biorivitalizzazione utilizza questa preziosa sostanza oltre a sali minerali ed alcune vitamine con azione biostimolante sui tessuti.

La riduzione della produzione naturale di acido ialuronico nell’organismo ha un effetto negativo sui tessuti in quanto perdono un elemento essenziale per l’integrità delle strutture molecolari (tono, compattezza, elasticità). La biorivitalizzazione con acido ialuronico si rivela utile nel conservare livelli ideali di questa sostanza.

L’acido ialuronico vanta 4 azioni indispensabili per la bellezza e giovinezza della pelle:

  • Preserva tono, forma, elasticità in quanto rappresenta l’impalcatura dei tessuti;
  • Filtra batteri e virus;
  • Stimola la cicatrizzazione;
  • Serve a mantenere un’idratazione cutanea ideale.

L’obiettivo della biorivitalizzazione viso è contrastare ‘naturalmente’ il processo d’invecchiamento: stimola la rigenerazione tissutale inducendo i fibroblasti a sintetizzare nuovo collagene ed elastina.

La biorivitalizzazione è indicata per intervenire su:

  • Rughe;
  • Cicatrici;
  • Photoaging, il fotoinvecchiamento causato da una prolungata esposizione ai raggi UV;
  • Guance cadenti e lassità della pelle.

Biorivitalizzazione viso: come funziona, procedura

Riguardo alla procedura, la biorivitalizzazione è un trattamento che si avvale di metodologie innovative e all’avanguardia. 

Si effettuano microiniezioni sul derma con aghi sottilissimi da 30/33 G. Il trattamento non invasivo, della durata di 10-20 minuti, viene eseguito in regime ambulatoriale con anestetico locale. 

Eventuali arrossamenti della cute e piccoli edemi si riassorbono in poche ore. L’uso della penna dermica, comunque sia, riduce gli effetti delle microiniezioni accelerando i tempi di recupero da eventuali arrossamenti e dolore localizzato.

La biorivitalizzazione viso prevede, in media, un ciclo di 3 sedute: queste ultime devono essere ripetute a distanza di 20 giorni. Sarà il medico estetico a stabilire le sedute necessarie in base alle esigenze del paziente.

Sostanze più usate nel trattamento di biorivitalizzazione e trattamenti da abbinare

Il trattamento non è definitivo: occorre ripeterlo periodicamente per riattivare, ogni volta, la produzione di nuovo collagene ed elastina. Questo perché le sostanze iniettate vengono riassorbite dall’organismo in modo naturale, senza il rischio di effetti collaterali.

Ecco quali sostanze vengono iniettate più di frequente:

  • Acido ialuronico, la sostanza più usata che l’organismo produce in modo naturale;
  • Sali minerali;
  • Vitamine A, B3, B5, B6, B12, C, E;
  • Aminoacidi e sostanze che vantano proprietà antiossidanti, in grado di contrastare danni cellulari favorendo la produzione di collagene.

Per potenziare l’effetto della biorivitalizzazione, è possibile abbinare i seguenti trattamenti:

  • Radiofrequenza;
  • Ossigenoterapia;
  • Biostimolazione laser;
  • Luce pulsata;
  • Lifting;
  • Tecnica PRP;
  • Blefaroplastica;
  • Lipofilling;
  • Needling ossigenato;
  • Carbossiterapia;
  • Terapia fotodinamica;
  • Biostimolazione con fili in PDO.

Biorivitalizzazione viso: controindicazioni

La biorivitalizzazione è controindicata in caso di:

  • Malattie autoimmuni;
  • Gravidanza e allattamento;
  • Allergie;
  • Malattie infettive acute e infezioni cutanee locali.

Per il resto, questo trattamento non comporta rischi per la salute o effetti collaterali rilevanti. Arrossamenti ed eventuali edemi dopo le microiniezioni si riassorbono nell’arco di 2 ore.

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