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Anatomia ginocchio: una guida completa

anatomia ginocchio

Sommario

L’articolazione del ginocchio è una delle più resistenti del corpo umano nonché la più grande. Trattando di anatomia ginocchio è facile notare che questa articolazione funziona da punto di raccordo tra coscia e gamba. Il ginocchio, in realtà, fa parte di un complesso articolare in quanto comprende l’articolazione femoro-tibiale e quella patello-femorale. Quest’ultima è composta da rotula (o patella) e tratto distale del femore che interagiscono tra loro. In sostanza, contribuiscono alla formazione del ginocchio tre ossa: femore, tibia e rotula.

La salute del ginocchio interessa tanto gli sportivi (più a rischio infortunio) quanto gli over 50 (più soggetti ad artrosi).

Il ginocchio è un’articolazione sinoviale (dotata di capsula articolare) che tiene unite le superfici articolari ed è di tipo a cerniera (caratterizzata dall’incastro tra una superficie articolare cava e una cilindrica). Da una parte, è abbastanza mobile da permettere il movimento della parte inferiore della gamba: inoltre, mantiene la posizione eretta ed assicura stabilità. Dall’altra, si fa carico del peso del corpo.

Anatomia ginocchio: come è fatto?

L’articolazione del ginocchio, risultante dall’interazione di femore, tibia e rotula, è composta da:

  • Uno strato di cartilagine ialina, scivolosa e antiattrito, che riveste e protegge le tre ossa impedendo attriti in fase di movimento. Favorisce lo scorrimento tra superfici articolari;
  • Menischi (mediale e laterale), cuscinetti di fibrocartilagine alloggiati sulla superficie del piatto tibiale cha hanno una tripla funzione ammortizzante (assorbono gli shock), protettiva e stabilizzante.Prevengono il contatto tra le ossa durante le attività fisiche più intense (corsa, salto);
  • Capsula articolare, costituita da tessuto connettivo denso ed avvolta da una membrana che produce liquido sinoviale. La capsula ha il doppio scopo di tenere insieme le componenti ossee e di produrre liquido sinoviale per lubrificare l’articolazione;
  • Legamenti, bande di tessuto connettivo flessibili e ad alto contenuto di collagene. Sono collegati direttamente alla capsula articolare. Mantengono in posizione il ginocchio assicurando stabilità e rafforzando la struttura del ginocchio stesso. I legamenti principali sono: patellare (rotula), legamenti poplitei (obliquo e arcuato), collaterali (mediale e laterale) e crociati (anteriore e posteriore) che regolano l’estensione eccessiva del ginocchio;
  • Borse sinoviali (frontali, postero-mediali e postero-laterali). Si tratta di sacchetti che contengono liquido lubrificante (prezioso per ridurre l’attrito tra le ossa);
  • Cuscinetti adiposi, che assorbono le forze esterne (il più importante è il corpo di Hoffa);
  • Tendine (o legamento) rotuleo, che serve a stabilizzare la rotula mantenendola in posizione corretta. Supporta il quadricipite femorale nella sua funzione di estensore del ginocchio;

Rete vascolare che comprende diverse arterie: genicolate superiori e inferiori, genicolata media e discendente, tibiale anteriore.

Movimenti di flessione, estensione e rotazione: muscoli coinvolti

I possibili movimenti eseguibili dal ginocchio sono flessione, estensione, rotazione interna ed esterna.

Movimenti di flessione

I principali muscoli coinvolti nei movimenti articolari di flessione sono gli ischiocrurali (posteriori della coscia) ovvero bicipite femorale, semimembranoso e semitendinoso. Segnaliamo, inoltre, i muscoli popliteo, gastrocnemio, sartorio, plantare e gracile.

Movimenti di estensione

L’estensione del ginocchio altro non è che il movimento di ritorno dalla precedente flessione (estensione relativa). Il ginocchio, per sua conformazione, non è in grado di compiere movimenti di iperestensione (al massimo di 5-10 gradi di ampiezza). 

I muscoli coinvolti nel movimento di estensione sono retto femorale, vasto intermedio, vasto laterale e mediale: in sostanza, quei muscoli che costituiscono il quadricipite femorale. Un altro muscolo che partecipa all’estensione del ginocchio è il geno articolare.

Movimenti di rotazione esterna e interna

La rotazione esterna della tibia coinvolge principalmente il muscolo posteriore della coscia, ovvero il bicipite femorale. Un altro muscolo coinvolto è il tensore della fascia lata.

Infine, la rotazione interna della tibia interessa i muscoli semimembranoso, semitendinoso, sartorio, gracile e popliteo.

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