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Acufene cervicale: cosa sono e come curarle

acufene cervicale

Sommario

L’acufene cervicale incide negativamente su una buona qualità della vita. E’ responsabile di disturbi che possono compromettere la nostra quotidianità.

Cos’è un acufene e come si manifesta? Quali sono le cause e i rimedi per contrastarlo?

Acufene cervicale: cos’è e a cosa è dovuto

Noto anche come tinnitus, l’acufene è un disturbo dell’udito. Si manifesta attraverso sintomi come ronzii, costanti tintinnii ad un orecchio o ad entrambe le orecchie. Può essere intermittente o perenne, in ogni caso fastidioso e debilitante.

Questi fastidiosi rumori sono indotti da un’alterazione del suono. Il suono trasmesso al cervello viene percepito in una serie di rumori artificiali.

In linea generale, l’acufene può essere causato da traumi, infezioni all’orecchio, malocclusione della mandibola, costante esposizione a suoni forti, ipertensione sanguigna. 

Riguardo allo specifico acufene cervicale, le cause sono facilmente individuabili: riguardano disturbi del tratto cervicale.

Acufeni e cervicale: correlazione

La correlazione tra l’acufene e i disturbi associati al rachide cervicale è evidente e facilmente individuabile dal medico. L’acufene è persistente e scompare quando la cervicale infiammata viene curata.

Chi è soggetto a cervicalgia ha sperimentato, almeno una volta nella vita, l’acufene. La correlazione è dovuta al legame tra i muscoli cervicali ed i centri nervosi collegati alle orecchie. 

Il tratto cervicale rappresenta una delle aree più sensibili del nostro organismo: se è infiammato può causare acufeni.

Acufeni cervicali: sintomi e cause

Chi soffre di dolore cervicale (cervicalgia) può essere soggetto a ronzii, rumori vari, sbandamenti, orecchie tappate, nausea. Si tratta di sintomi comuni associati alla cervicalgia che, nel caso dell’acufene cervicale, possono ridursi o aumentare a seconda dei movimenti del collo.

Le cause della cervicalgia possono essere molto diverse tra loro:

  • Infiammazione del tratto cervicale per un colpo di freddo, un colpo di frusta, un brusco sbalzo termico;
  • Malocclusione della mandibola che può causare infiammazione del rachide cervicale e dell’orecchio. La mandibola è collegata all’orecchio dal legamento di Pinto (noto anche come disco malleolare). Movimenti sbagliati della mandibola e disallineamenti dei denti possono causare disturbi uditivi ed alterazione della percezione dei suoni;
  • Contratture;
  • Postura scorretta in quanto si genera tensione ai muscoli del collo che, di conseguenza, si infiammano;
  • Sollevamento di pesi eccessivi eseguito in maniera non corretta.

Acufene cervicale: rimedi e trattamenti

Per risolvere l’acufene cervicale, è necessario intervenire sulla causa primaria, la cervicalgia.

Ad ogni modo, esistono alcuni rimedi ad hoc per l’acufene cervicale che possono risultare più o meno validi a seconda del singolo caso. 

Alcuni esercizi pensati specificatamente per acufeni cervicali fanno parte della ginnastica riabilitativa che, in genere, dà buoni risultati. Deve essere eseguita da un fisioterapista, osteopata o professionista del settore, che aiuterà il paziente a rilassare i muscoli contratti riducendo i sintomi.

Anche i massaggi cervicali possono lenire la tensione e lo schiacciamento dei nervi cervicali.

Un altro rimedio consiste nelle stimolazioni nervose elettriche transcutanee per allungare e distendere i muscoli cervicali.

Se la cervicalgia è dovuta a malocclusione mandibolare, è necessario intervenire con cure odontoiatriche mirate.

Infine, esiste la cosiddetta tecnica dell’arricchimento sonoro che consiste nell’emissione di suoni dolci, legati al mondo della natura (mare, fiume, uccelli, ecc.). Questa tecnica neurofisiologica serve a comunicare al cervello di ignorare l’acufene ritenendolo un rumore innocuo (di sottofondo), un suono ‘bianco’.

Talvolta, l’acufene è particolarmente fastidioso e persistente. In tal caso, il medico prescriverà, oltre alle terapie riabilitative non invasive, farmaci in grado di alleviare i sintomi curando l’infiammazione.

Si consiglia di rivolgersi al medico per verificare se siano necessari esami e indagini più approfonditi per una terapia adeguata.

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