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Acqua ossigenata denti

Sommario

L’acqua ossigenata (nota anche come perossido di idrogeno) è un antisettico che tutti noi abbiamo in casa, nel kit di pronto soccorso. Non tutti sanno, però, che questo liquido si presta per altri usi, primo fra tutti la cura dei denti. L’acqua ossigenata denti viene utilizzata come ingrediente attivo nei trattamenti di sbiancamento dentale.

E’ molto importante conoscere alcuni dettagli di sicurezza, prima di usare il perossido di idrogeno per lo sbiancamento o la cura delle gengive. Se l’acqua ossigenata viene usata come collutorio in modo scorretto, potrebbe causare danni allo smalto dei denti.

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Acqua ossigenata denti: fattori da considerare per uno sbiancamento efficace

L’acqua ossigenata può intervenire sulle macchie presenti sullo smalto. Riesce a dissolvere le proteine eliminando le sostanze organiche di cui sono composte le macchie. Allo stesso tempo, un trattamento efficace con perossido di idrogeno, è in grado di lasciare intatto lo smalto senza danneggiarlo. Il risultato è un colore più bianco ed uniforme dei denti.

L’efficacia del trattamento dipende da tre principali fattori:

  • La concentrazione della soluzione di acqua ossigenata utilizzata;
  • Il tipo di macchie da eliminare;
  • Il tempo di posa della soluzione.

L’acqua ossigenata denti agisce su macchie dovute al fumo di sigaretta ed al consumo frequente di cibi e bevande come caffè, vino rosso e tè. Queste sostanze dal potere tintorio sono difficili da rimuovere con la regolare igiene orale quotidiana.

Acqua ossigenata denti: collutorio e pasta fai da te

C’è chi per sbiancare i denti prepara un collutorio e chi una pasta a base di perossido di idrogeno.

Per il collutorio fai da te, basta miscelare l’acqua ossigenata con acqua in una piccola tazza. Ogni giorno, per 2-4 minuti si sciacqua la bocca con questa soluzione evitando di ingoiare il liquido.

La pasta è, invece, composta da un cucchiaino di perossido di idrogeno e bicarbonato di sodio quanto basta per renderla densa e liscia. Dopo aver applicato la pasta sui denti con uno spazzolino, si lascia in posa per qualche minuto prima di risciacquare.

Funziona? Gran parte dell’acqua ossigenata commerciale ha una concentrazione del 3%. La concentrazione è un elemento importante: può arrivare fino al 10%. I trattamenti sbiancanti eseguiti dai dentisti possono arrivare a concentrazioni di perossido di idrogeno del 40%.

Anche il fattore tempo è importante. Uno studio del 2016 ha rivelato che i gel con una concentrazione inferiore danneggiavano lo smalto quando i tempi di posa erano superiori.

I gel con concentrazioni più alte richiedono tempi di posa inferiori: in questo modo, si riducono i danni allo smalto. Al contrario, un collutorio con concentrazione di perossido di idrogeno dell’1,5% può ‘alleggerire’ lo smalto dei denti dopo 4 settimane, secondo un altro studio.

Acqua ossigenata: i rischi del fai da te

Molti pensano che l’acqua ossigenata venduta in farmacia sia adatta per uno sbiancamento dentale fai da te.

In realtà, un utilizzo errato del perossido di idrogeno può essere pericoloso per la salute e perdipiù inefficace.

Ecco perché conviene affidarsi alle cure di un dentista, in grado di eseguire un trattamento personalizzato.

Occorre scegliere la concentrazione di perossido e il tempo di posa valutando il tipo di macchie e il grado di resistenza dello smalto. E’ difficile, per chi non è esperto in materia, valutare questi due fattori essenziali.

L’acqua ossigenata usata per pulire le ferite potrebbe risultare aggressiva e dannosa per i denti, provocare irritazioni o ustioni in bocca. I prodotti usati dai dentisti sono appositamente formulati per non intaccare mucose e smalto.

Il trattamento fai da te può essere pericoloso per la salute perché il perossido di idrogeno è molto tossico. In caso di incidentale ingestione della soluzione, può manifestarsi dolore allo stomaco, diarrea, ulcerazioni di bocca, esofago e stomaco. A concentrazioni elevate potrebbe portare alla morte per avvelenamento.

Di conseguenza, è consigliabile rivolgersi ad un dentista o igienista dentale che utilizza prodotti e strumenti adeguati.

Prima del trattamento, è necessario eseguire una pulizia dei denti per consentire al perossido di idrogeno di penetrare nei denti in modo uniforme. Il dentista controllerà eventuali crepe nei denti. La presenza di crepe rappresenta un problema in quanto l’acqua ossigenata penetra entrando in contatto con lo strato di dentina sottostante e causando sensibilità, irritazione.

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